Darwin Tech Mascalucia, si tirano le somme di una stagione comunque straordinaria

La Darwin Tech Mascalucia ci ha fatto sognare. Ci ha fatto esultare, partita dopo partita, insieme ai suoi tifosi al PalaWagner. Insomma, ci ha fatto vivere un campionato davvero perfetto, rimanendo imbattuta per sei mesi e cedendo soltanto in casa del Benevento. Ciò le ha permesso di chiudere al primo posto in classifica di girone e di accedere alla Final Eight, per tentare l’approdo in serie A1.

A Cassano Magnago i mascaluciesi ce l’hanno messa tutta contro Benevento, Taufers ed Eppan, ma non sono riusciti a vincere contro nessuna delle tre. Non è andata esattamente come immaginavano quindi, ma i giocatori e la società sapevano che gli avversari sarebbero stati tra i migliori a livello nazionale. Forse questo è uno dei motivi per cui, subito dopo il match contro Eppan, mister Cardaci ha parlato con serenità e nessun rammarico di un’esperienza formativa per i suoi ragazzi, che certamente ne faranno tesoro per affrontare il campionato dell’anno prossimo. Inoltre il mister è orgoglioso di essere riuscito, con il presidente Sergio Pagano e l’intera società, a dare spazio fino alla fine a tanti giovani della formazione Under17 e Under19, come Endi Xhetani e Seby Coppola.

Uno dei pregi della Darwin Tech Mascaluscia, infatti, è quello di essere costituita da giovani atleti provenienti dal comune che rappresentano nel campionato nazionale di serie A2 di pallamano maschile. “Chiudiamo questa esperienza – dice Salvo Cardaci –  con le migliori squadre di A2 nazionale, con la consapevolezza di non essere inferiori a nessuna delle avversarie. Squadre costruite in gran parte da giocatori stranieri e naturalizzati mentre il mio gruppo, oltre ad essere molto giovane, ha quasi tutti gli atleti provenienti da Mascalucia.”

Si possono allora tirare le somme. Ad inizio anno, l’unico obiettivo della Darwin Tech era quello di mantenere la categoria. Non solo ci è riuscita, ma ha anche chiuso al primo posto in classifica di girone e partecipato alla Final Eight che, nonostante sia stata scandita da tre sconfitte, è stata un’esperienza indimenticabile per tutti i ragazzi, lo staff tecnico e i dirigenti.