Etna, eruzione “turistica” alla base del Sud Est

Turisti impazziti. In gran numero vorrebbero salire sull’Etna. Tutti vogliono vedere il fuoco. Tutti desiderano vedere la colata da vicino. I tour operator stanno ricevendo numerose richieste. Già, perchè l”Etna è tornata in eruzione. Due fratture sub-terminali si sono aperte alla base del cratere Sud-Est e sul fianco nord-orientale del Nuovo cratere Sud-Est. Sono due le colate laviche peraltro poco alimentate che hanno percorso alcune centinaia di metri nella zona sommitale del vulcano. Il tremore dei condotti magmatici interni ha raggiunto valori medio-alti e attualmente è in diminuzione. Il fenomeno è accompagnato da un’attività stromboliana dai crateri principali che però non impatta sull’aeroporto di Catania che è pienamente operativo. “Siamo di fronte a una nova fase eruttiva dell’Etna – spiega il direttore Eugenio Privitera dell’Ingv di Catania Eugenio Privitera – che potrebbe finire presto o durare per lungo tempo. I fenomeni sono tutti confinati nella zona sommitale e non costituiscono un pericolo per centri abitati; i turisti? Certo, sono curiosi ma bisognerà controllare i flussi nella zona”.