Trapani-Catania: l’adrenalina dei giocatori etnei cresce, l’ansia della città pure

Sarà una domenica diversa dalle altre. Domani sapremo chi proseguirà il cammino verso la Serie B e chi, invece, resterà in Serie C. Parliamo di Trapani-Catania, gara di ritorno del secondo turno dei play-off nazionali, il penultimo prima dell’ascesa in cadetteria, in programma alle 20.30 allo stadio “Polisportivo Provinciale” di Erice.

L’adrenalina dei giocatori etnei cresce, l’ansia della città pure. Pochi i tifosi che andranno in trasferta, molti quelli che seguiranno la partita da casa. Il rammarico è grandissimo. Sono soltanto 404 i posti disponibili nel settore ospiti dello stadio ericino, esauriti nell’arco di due giorni. Stamattina altri 159 biglietti nel settore tribuna sono stati messi a disposizione dei tifosi rossazzurri, ma sono terminati anche quelli in meno di 5 ore. Dopo i 20.000 spettatori di mercoledì al Massimino, un’altra prova d’amore. I catanesi, questa Serie B, la vogliono a tutti i costi.

Nel frattempo a Torre del Grifo si resta in silenzio. Sottil non parla, la società neanche e noi possiamo solo ipotizzare quale formazione schiererà il tecnico rossazzurro al Provinciale. La gara d’andata, terminata 2-2 dopo 80 minuti di enorme sofferenza per il Catania, ha evidenziato lacune e dato precise indicazioni: sulle fasce si subisce troppo. Sottil potrebbe, dunque, tornare al 4-3-3 o affidarsi al 4-2-3-1, che permetterebbe agli etnei di giocare a specchio e di limitare la superiorità numerica del Trapani sulle corsie esterne.

Se il modulo è ancora in dubbio, non dovrebbe esserlo Francesco Lodi, autore della doppietta dell’andata che oggi tiene in vita le speranze del Catania: una perla da centrocampo (degna di chi è cresciuto studiando meticolosamente Diego Armando Maradona) e un calcio di rigore procurato e trasformato. Insieme a lui, sicuramente confermato Di Piazza, affiancato da Manneh a sinistra e da Sarno a destra in caso di 4-3-3 oppure posizionato davanti a Manneh, Lodi e Sarno in caso di 4-2-3-1. Partirebbero dalla panchina, invece, Marotta e Curiale, artefici di prestazioni non proprio positive nelle ultime gare. A Sottil l’ultima parola.

Sul fronte avversario, ai granata basterà un pareggio per passare il turno, essendo “testa di serie”. E se si sono imposti al Massimino, davanti a 20.000 catanesi, al Provinciale sarà peggio. Ma il calcio non è soltanto tattica e talento… il calcio è anche fame e desiderio. Quella fame che il Catania, senza se e senza ma, dovrà avere domani sera.

Probabili formazioni:

CATANIA (4-3-3): Pisseri; Calapai, Aya, Silvestri, Baraye (Marchese); Rizzo (Carriero), Lodi, Biagianti; Sarno, Di Piazza, Manneh.

TRAPANI (4-3-3): Dini; Costa Ferreira, Taugordeau, Scognamillo, Ramos; Aloi, Toscano, Corapi; Ferretti, Evacuo, Nzola (Tulli).

Dirigerà la gara il sig. Simone Sozza della sezione di Seregno coadiuvato dagli assistenti Alessandro Pacifico di Taranto e Marco Trincheri di Milano.