Catania: Lo Monaco si scaglia contro l’arbitro trovando l’alibi per giustificare il fallimento

Dopo la gara contro il Trapani, che ha decretato l’eliminazione del Catania dai play-off di Serie C, l’amministratore delegato rossazzurro, Pietro Lo Monaco, interrompe il silenzio stampa. Motivo? Criticare l’operato del direttore di gara. E’ vero, alcuni episodi arbitrali vanno rivisti, ma non sono stati certo la vera causa di questa eliminazione. Tante dinamiche non le conosciamo, ma le ripercussioni si vedono nel rettangolo di gioco: una squadra nervosa, poco compatta, che soffre per quasi tutta la partita e reagisce soltanto sul finale. La descrizione non soltanto delle due gare contro i granata, ma di un intero campionato. Insomma, arbitri o meno, forse il Catania non è pronto per la Serie B.
Di seguito le dichiarazioni rilasciate a La Gazzetta dello Sport.

“Raramente si vede una partita come questa decisa dall’arbitro con tre espulsioni e non punendo l’ostruzionismo del Trapani nel finale. Al Catania, praticamente, non è stato consentito di giocare. Mai vista una sfida così importante decisa dal direttore di gara. Il clima che si era creato era favorevole al Trapani. A partire dalle dichiarazioni di Italiano al termine della prima partita. Avremmo preferito essere estromessi dai playoff per un verdetto deciso dal campo e non dall’arbitro. C’è grande delusione, negli ultimi due anni non sono bastati 140 punti e due semifinali per la B. Evidentemente ci sono sabbie mobili in questa serie C”.

E a La Sicilia aggiunge: “Adesso ci attendono tante scadenze da rispettare”.