Incredibile: arbitro donna filmata nella doccia dello spogliatoio…

Incredibile episodio. Choc durante un torneo under 15 a Lodi. Un arbitro donna di appena 20 anni domenica 2 giugno ha dichiarato di essere stata filmata da ignoti mentre faceva la doccia al termine di una partita ed ha presentato denuncia alla procura di Lodi per “interferenze illecite nella vita privata”, reato punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. La ragazza, una studentessa modello, che da pochi mesi è diventata arbitro di calcio, non può rilasciare dichiarazioni. Ma ha deciso, in accordo con i suoi familiari, di affidarsi all’avvocato Simon Grasso che cura gli aspetti legali dell’Associazione italiana arbitri della Lombardia per presentare anche la denuncia penale. L’episodio è avvenuto nello stadio Dossenina di Lodi intorno alle 20 mentre in campo erano in corso le finali del “Trofeo città di Lodi” per i Giovanissimi 2004 organizzato dal Fanfulla che vedeva protagoniste sei squadre under 15 e altrettanti arbitri, impegnati in due triangolari. Il torneo aveva richiamato nel centro sportivo del Fanfulla anche molti spettatori. Sul caso le indagini sono ancora aperte. Al momento infatti non è ancora chiaro chi abbia cercato di riprendere col telefonino l’arbitro donna e se possa essere riconducibile a una delle società sportive impegnate: stando a quanto ricostruito gli ignoti autori del brutto gesto potrebbero essersi arrampicati su una collinetta o addirittura aver usato una scala per aprire la basculante e infilare lo smartphone. L’atto è stato definito “inqualificabile” dal giudice sportivo, che subito ha trasmesso gli atti alla procura della Figc affinché indaghi sull’accaduto. Se i responsabili dovessero essere atleti o tesserati di società sportive scatteranno inevitabilmente sanzioni disciplinari. Intanto, il responsabile delle giovanili del Fanfulla, Claudio Lunghi, tra i primi a soccorrere la ragazza spaventata per quanto accaduto nello spogliatoio, ha annunciato che “…Anche la società lodigiana ha presentato denuncia contro ignoti. “È un atto fatto a tutela della nostra immagine – spiega amamreggiato il dirigente Lunghi – i calciatori del Fanfulla non c’entrano perché erano in campo a giocare contro l’Atletico Sangiuliano; l’altra squadra del Sancolombano era negli spogliatoi a cambiarsi. Quando è accaduto il fatto subito abbiamo chiesto a tutte le squadre e ai dirigenti di fare vedere i cellulari. Siamo stati noi stessi a incoraggiare l’arbitro per presentare denuncia”.