Siracusa: Alì getta la spugna, fallimento dietro l’angolo…

Incredibile ma vero. Il Siracusa rischia di non iscriversi al prossimo campionato di Serie C. Nessuna comunicazione ufficiale, ma da ambienti vicinissimi al presidente Giovanni Alì, sembra proprio che la società non sia nelle condizioni economiche di proseguire. Nessuna dichiarazione da Santangelo (aministratore delegato) così come da Laneri (direttore generale), ma nessun aiuto (promesso!!!) è arrivato in modo concreto: nei giorni scorsi girava voce che il presidente Alì, anche con il supporto di alcuni imprenditori etnei, avesse trovato qualcosa come 600 mila euro necessari per pagare le pendenze arretrate e quindi garantire così l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro (anche se in realtà lunedì servirebbero immediatamente 230 mila euro). Ma così non è, almeno per quelle notizie raccolte fino a oggi dalla nostra redazione. Lunedì 24 giugno scadono i termini per l’ iscrizione e sembra quasi certo che la compagine aretusea non sarà iscritta. E quindi? Quindi se così avverrà, Alì, dopo aver speso circa un milione e 600 mila euro, verosimilmente, mollerà il timone e il Siracusa perderà l’affiliazione. Il presidente Alì è moralmente distrutto, sperava realmente nell’aiuto di qualcuno, aveva persino messo a disposizione sue proprietà private a “garanzia” degli eventuali nuovi soci. I tifosi aretusei sono parecchio sconfortati: il pensiero li riporta inevitabilmente al 1995 quando la società fu radiata per problemi economici. Poi il Siracusa ripartì dalla Marcozzi 1956 della famiglia Lanza, che divenne il nuovo Siracusa senza riuscire ad ottenere i risultati sperati. Ripartito dalla Promozione, ci metterà ben 14 anni per uscire dall’inferno dei campionati dilettantistici, (stagione 2008-2009). Gli sforzi della società non furono premiati, in quanto esattamente 3 anni dopo, ll 16 luglio 2012, il presidente Luigi Salvoldi non versando la fidejussione necessaria per l’iscrizione, sancì nuovamente da parte del consiglio direttivo della Lega Pro l’esclusione dalla Prima Divisione. Nel 2012 il Siracusa restò in vita grazie alla tifoseria organizzata che riuscì a creare un azionariato popolare: e cosi esattamente il 23 agosto naque l’A.S.D. Città di Siracusa che venne iscritto al campionato di Terza Categoria (vinto insieme alla Coppa delle Province). Nell’estate 2013 arriva la svolta per mano dell’imprenditore siracusano Gaetano Cutrufo (presidente del Palazzolo Acreide, militante in Eccellenza) che rilevò la società, decidendo di trasferirne il titolo sportivo nel capoluogo. Dopo un anno di assestamento in 14 mesi si passa dai campi di Eccellenza aalla Serie D fino alla Lega Pro. Cutrufo “lascia” nel 2018 e gli subentra il catanese Giovanni Alì, presidente del sorprendente Troina di Peppe Pagana che comincia la stagione proprio sulla panchina azzurra, prima di essere sostituito dal suo vice, Ezio Raciti, che centra l’obiettivo della salvezza, nonostantei 6 punti di penalizzazioni e non poche polemiche.