La Sea Watch s’avvicina, alt della Guardia di Finanza…Prosegue il braccio di ferro…

(Ansa) – Continua il braccio di ferro. La Sea Watch 3 si è mossa avvicinandosi ulteriormente al porto di Lampedusa. Ora, a quanto si può verificare, si trova a circa 500 metri da terra. Accanto alla nave ci sono una motovedetta della Guardia di finanza ed una della Guardia costiera. La nave potrebbe essere in procinto di attraccare al molo commerciale. Gli uomini della capitaneria di porto, infatti, hanno fatto allontanare dal molo due grossi pescherecci per liberare il punto di ormeggio. Fino ad ora, tuttavia, non vi sono conferme ufficiali. “La soluzione per le persone a bordo della Sea Watch è possibile solo una volta sbarcate”. Così il commissario europeo Dimitris Avramopoulos, spiegando che Bruxelles “è coinvolta da vicino nel coordinarsi con gli Stati membri per ricollocare i migranti” quando saranno a terra. Ma dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, non ci sono aperture. Ed anche il premier Giuseppe Conte definisce “di una gravità inaudita” il comportamento della comandante Carola Rackete che ha violato l’alt e si è diretta verso Lampedusa.

Intanto a bordo, fa sapere la ong, “c’è disperazione. Abbiamo aspettato una notte, non possiamo più aspettare”. I legali di Sea Watch hanno presentato un esposto alla procura di Agrigento affinchè si valutino “eventuali condotte di rilevanza penale” da parte delle “autorità marittime e portuali preposte alla gestione delle attività di soccorso” e per chiedere che venga valutata “l’adozione di tutte le misure necessarie” per consentire lo sbarco dei migranti “e porre fine alla situazione di gravissimo disagio” a cui sono sottoposti. Per ora non ci sono reazioni dalla procura, mentre anche Salvini – con finalità opposte – chiama in causa i magistrati. “Spero – dice – che nelle ultime ore ci sia un giudice che affermi che all’interno di quella nave ci sono dei fuorilegge, prima fra tutti la Capitana. Se la nave viene sequestrata e l’equipaggio arrestato io sono contento”.

La Commissione europea sta cercando disponibilità per la redistribuzione dei 42 naufraghi. “Rivolgo – afferma Avramopoulos – un appello agli Stati membri a mostrare solidarietà. Continueremo a restare al fianco dell’Italia e a tutti gli Stati sotto pressione”. Quanto alla minaccia lanciata ieri dal ministro dell’Interno di non registrare chi sbarca nella banca dati europea, da Bruxelles segnalano che “la legge europea prescrive che tutti i nuovi arrivati sul territorio europeo devono essere registrati e devono essere prese le loro impronte digitali, non ci sono eccezioni a queste regole e le conseguenze sono le procedure di infrazioni, ma non siamo a questo stadio”. Lo stesso premier Conte definisce comunque “non all’ordine del giorno” l’ipostesi di Salvini. Il presidente informa poi che incontrerà il premier olandese per invitarlo a “valutare il comportamento di una nave che batte bandiera di quel Paese”. A Lampedusa, nel frattempo, c’è chi continua a sbarcare senza bracci di ferro e polemiche internazionali. Dopo quelli dei dei giorni scorsi, altri 40 migranti sono arrivati sull’isola a bordo di barchini. (Ansa).