Università Bandita: perquisizioni, sospensioni e vergogna per ben 40 professori…

“Che la cultura debba soggiacere al potere: è questa la cosa più desolante”, ha esordito così il procuratore di Catania, il dott. Carmelo Zuccaro, durante la conferenza stampa sui concorsi truccati dell’Università di Catania.

Dalle 8.30 di questa storica giornata sono iniziate le perquisizioni da parte della Digos per quella che è stata chiamata operazione “Università Bandita”: almeno 27 i concorsi che sarebbero stati truccati in tutta Italia (17 per professore ordinario, 4 per professore associato e 6 per ricercatore), costruiti ad hoc per candidati prescelti. Coinvolti 40 professori di varie università d’Italia, tra cui Catania. Sospeso il rettore dell’Università di Catania Francesco Basile, indagato già da maggio 2015, ossia ancor prima della sua elezione (avvenuta nel 2016). Assieme a lui, sono stati sospesi altri 9 docenti universitari, nell’ordine: Giuseppe Barone, ex direttore del dipartimento di Scienze politiche e sociali; Michela Maria Bernadetta Cavallaro, direttrice del dipartimento di Economia e Impresa; Filippo Drago, direttore del Dipartimento BIOMETEC; Giovanni Gallo, direttore del dipartimento di Matematica e Informatica; Giancarlo Magnano di San Lio, ex direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche e attuale prorettore; Carmelo Monaco, direttore del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali; Roberto Pennisi, direttore del dipartimento di Giurisprudenza; Francesco Pignataro, ex rettore dell’Università di Catania; Giuseppe Sessa, presidente del coordinamento della scuola “Facoltà di Medicina”. Oltre che per la questione dei concorsi truccati, la Polizia di Catania ha sospeso i suddetti con l’accusa di delitti di associazione a delinquere, corruzione, turbativa d’asta e altro ancora. Sembra infatti che l’operazione della Digos abbia rivelato un sistema “nascosto”, finalizzato all’assunzione del personale tecnico-amministrativo e dei docenti universitari, nonché alla loro progressione di carriera; alla composizione d’Amministrazione, del Nucleo di Valutazione e del Collegio Disciplina; al conferimento di assegni, borse e dottorati. Specificatamente, sembrerebbe che il Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo sia stato deciso a tavolino dall’attuale rettore Francesco Basile e dal suo predecessore Giacomo Pignataro, tramite pizzini dati ai professori Sessa (di Medicina) e Drago (di BIOMETEC) che avrebbero fatto poi il resto.