Pallanuoto catanese, solo le donne possono esultare

Tra alti e bassi, la stagione pallanuotistica catanese fa i conti e dunque un bilancio. È stata una stagione piena di colpi di scena, di vittorie inaspettate e retrocessioni cocenti, che hanno lasciato col fiato sospeso tifosi e appassionati. Le emozioni infatti non sono mai mancate. Ma solo la pallanuoto femminile si è davvero distinta: l’Ekipe Orizzonte ha vissuto un anno indimenticabile. In Russia, la squadra guidata da coach Martina Miceli ha vinto la sua prima Coppa LEN, ossia il  trofeo continentale di pallanuoto femminile, portando Catania sul tetto d’Europa. Il 12 maggio il setterosa catanese si è poi aggiudicato il suo ventesimo scudetto proprio nella sua città, alla piscina della Plaia: un traguardo che mancava alla squadra da ben otto anni.Una stagione da incorniciare, che nessuno dimenticherà mai. Ma l’Ekipe sta già pensando al prossimo campionato, e infatti due nuovi acquisti sono già stati fatti: Giulia Viacava, classe ’94 nata a Genova che gioca nella nazionale femminile, e Giulia Emmolo, classe ’91 nata ad Imperia che ha anche conquistato la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio 2016. Nella prossima stagione, l’obiettivo primario sarà certamente la Champions. Sempre nel campionato di serie A1 femminile, toccata e fuga per la Torre del Grifo di Giusy Malato, troppo debole l’organico per un campionato così competitivo. In caduta libera la Waterpolo Messina (8 anni di fila nel massimo campionato) che ha invece disputato il campionato di serie A2 femminile, chiudendo all’ultimo posto, ridimensionata anche a causa della crisi economica.

Parlando invece di pallanuoto maschile, i risultati ottenuti dalle squadre catanesi sono tutt’altro che soddisfacenti. A cominciare dalla Nuoto Catania, retrocessa in serie A2 dopo 2 anni nel massimo campionato. Un duro colpo per i rossazzurri di Giuseppe Dato, che non possono far altro che rimboccarsi le maniche e ripartire puntando sempre sulla linea verde, con il vantaggio di un anno in più di esperienza. Lo stesso presidente Mario Torrisi è convinto di poter tornare immediatamente in serie A1. Nel torneo di A2 ci sarà anche la Muri Antichi, salvatasi con affanno solo dopo gara 3 contro Padova. La Sicilia sarà comunque rappresentata in serie A1 dal Telimar Palermo, che dopo 14 anni ha finalmente ottenuto la promozione al termine degli spareggi con la Rari Nantes Camogli.

È stato un anno pieno di alti e bassi invece in casa dell’Etna Waterpolo, che ha giocato un campionato di serie B straordinario chiudendolo al primo posto ed accedendo ai playoff. Ha così sognato, per il secondo anno consecutivo, la promozione in serie A2, ma l’epilogo è stato il medesimo: gli etnei hanno nuovamente ceduto in finale alla Piscina Francesco Scuderi, questa volta contro i laziali dello ZeroNove. Sul futuro in casa Waterpolo, tanta incertezza. A partire da coach Mentesana, che si è preso tutte le responsabilità della mancata promozione in A2 per il secondo anno di fila.