Monalisa Contact, il M5S si mobilita e richiede audizione congiunta in commissioni Ars

Ai 101 dipendenti del call center Monalisa Contact di Misterbianco, Gruppo Aura per Vodafone Business, non resta altro che attendere le lettere di licenziamento che a breve porranno fine alle loro certezze economiche e lavorative. Dopo l’incontro alla Prefettura di Catania tra i sindacati e la proprietà di giugno, durante il quale i lavoratori hanno presidiato le strade del centro città, nulla è cambiato: i licenziamenti avverranno, e su ciò non si discute per i proprietari del call center.

Ma la realtà che questi dipendenti, a breve disoccupati, stanno vivendo continua a destare interesse, e la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Jose Marano, vuole fare più chiarezza. Ha infatti richiesto un’audizione congiunta nelle commissioni III (Attività produttive) e V (Cultura, formazione e lavoro) ai presidenti Ragusa e Sammartino, al fine di valutare la possibilità di attivare le procedure necessarie, a livello regionale e nazionale, per evitare la chiusura del call center.

Jose Marano ha chiesto di convocare la proprietà di Monalisa Contact, l’amministratore delegato e il direttore di Vodafone Business, il consulente aziendale del Gruppo Aura, i rappresentanti sindacali dei lavoratori ed i rappresentanti istituzionali. “Serve che tutti facciano la propria parte per cercare insieme delle possibilità di intervento e scongiurare la crisi occupazionale. Per questo – spiega la deputata regionale del M5S – le istituzioni hanno la responsabilità di intervenire nelle sedi opportune per cercare di garantire un futuro a queste cento famiglie.”

Il deputato nazionale Luciano Cantone ha sin dall’inizio seguito la vicenda, ed afferma che si sta cercando in tutti modi di evitare la chiusura del call center di Misterbianco, valutando ogni possibilità per risolvere la questione diversamente. Per questa ragione, la collaborazione con tutti gli enti istituzionali è di primaria importanza, dal momento che assieme possono fare qualcosa per salvare il futuro di queste persone. Sembra che, finché questa vicenda non troverà la più corretta ed adeguata soluzione, nessuno abbia intenzione di mollare la presa.