Incendi? Il Sifus querela i responsabili (la Regione…) dei danni al patrimonio boschivo siciliano

Ecco l’esposto-querela contro i responsabili dei danni causati dagli incendi che stanno investendo il patrimonio boschivo e forestale siciliano. Questo il testo integrale.

Il sottoscritto Maurizio Grosso PREMESSO che il legislatore ha istituito il comparto agroforestale in Sicilia perchè si occupasse sia dei lavori di manutenzione ordinaria del patrimonio boschivo, sia della sua difesa contro gli incendi; che affinchè questa attività possa raggiungere  le finalità e gli obiettivi sopra menzionati, è necessario che il Governo regionale e specificatamente, l’Assessorato all’Agricoltura e Foreste, attivi una seria programmazione degli interventi che devono tenere conto del rispetto del ciclo biologico delle piante; che qualora ciò non si dovesse registrare, come avviene da parecchi anni a questa parte, per ovvie ragioni (assenza degli interventi di manutenzione del sottobosco e sopratutto della pulizia dei viali parafuoco), viene compromessa la campagna antincendio che, ogni anno deve essere attivata entro e non oltre il 15 giugno ed è realizzata attraverso i lavoratori addetti allo spegnimento degli incendi;

CONSIDERATO

che l’Assessorato all’Agricoltura e Foreste, da parecchi anni a questa parte non esegue i lavori di manutenzione ordinaria secondo un piano di programmazione degli interventi legato alle esigenze dei boschi, ma interviene secondo le disponibilità di cassa; che ciò ha determinato, negli ultimi anni (eccetto il 2018 per merito delle condizioni meteorologiche), il triste primato di raggiungere nella classifica degli incendi in Italia tra il primo ed il secondo posto; che nell’anno in corso, nonostante sia universalmente riconosciuto che il  più efficace antidoto agli incendi è rappresentato dalla realizzazione dei viali parafuoco, al massimo, ne sono stati realizzati in tutto il territorio regionale il 40% di essi; che nell’anno in corso la campagna antincendio, pur essendo iniziata il 15 giugno, è partita: con squadre monche che potevano essere tranquillamente rimpinguate con lavoratori riservisti 78isti della manutenzione a costo irrisorio; con almeno il 30% dei mezzi meccanici rotti e in attesa di essere riparati; con mezzi meccanici senza copertura assicurativa; con gran parte dei lavoratori privi dei DPI (dispositivi di sicurezza) e senza le necessarie cassette mediche previste dalla norma; che mentre i boschi bruciano una significativa parte dei lavoratori addetti alla manutenzione vengono tenuti a casa sia per carenze di risorse che per strategie organizzative PRESO ATTO che l’innalzarsi delle temperature e la presenza ingombrante di erbacce secche non sta riuscendo ad impedire, nonostante l’impegno e la professionalità dei forestali, il disastro ambientale che si sta registrando nei boschi di varie province: da Catania ( vedi il Calatino) a Caltanissetta; da Enna a Palermo; da Agrigento a Trapani, etc. etc. etc. TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO Il sottoscritto chiede che l’intestata Procura della Repubblica voglia accertare e valutare se nei fatti, negli atti e nei comportamenti sopra riportati siano rinvenibili fattispecie penalmente rilevanti nei confronti del Governo Regionale pro tempore guidato dal Presidente Musumeci. Con espressa riserva di costituirsi parte civile nell’eventuale successivo procedimento penale. Chiede inoltre, ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p, di essere informato dell’eventuale richiesta di proroga delle indagini preliminari, nonché ai sensi dell’art 408 comma 2 c.p.p, circa la eventuale richiesta di archiviazione. Chiede infine, ai sensi dell’art 355 c.p.p che vengano comunicate le iscrizioni previste dai primi 2 commi del medesimo articolo.

Il Segretario Generale SIFUS CONFALI                                                                              Maurizio Grosso