I 5 Stelle? Nulla oltre il Vaffa-day…E in vista del voto Salvini, Meloni e Toti se la ridono…

Edmond Dantés, Conte di Montecristo…

Non vorremmo passare per coloro “che lo avevano detto” rimanendo inascoltati, ma crediamo  nessuno possa dubitare ciò che la realtà ha ampiamente certificato.

L’inidoneità dei 5stelle a svolgere attività di Governo, forse meglio l’incapacità di fare una qualsiasi forma di politica che non si sostanzi nell’invettiva fine a se stessa.

Insomma, nulla oltre il Vaffa-day !

Infatti, per dirla col Manzoni, dalle Alpi ( Torino con la Appendino) al Lilibeo ( la regione Siciliana con il prode Cancelleri ) passando per il Tevere ( Roma con la Raggi) gli eletti della premiata ditta Casaleggio – Grillo hanno dimostrato, sia al governo che all’opposizione, di non essere in grado di formulare un progetto, anche uno solo, serio e meritevole di apprezzamento.

Dal reddito di cittadinanza alle politiche migratorie contraddittorie e inconsistenti, dal progetto di riforma della giustizia del ministro Bonafede fino al tracollo della mozione No Tav, le recenti cronache hanno conclamato quello che già si era intuito o meglio ancore accertato.

I 5stelle sono peggio dei dilettanti allo sbaraglio della famosa trasmissione televisiva!

Talmente inconsistenti da non riuscire ad andare oltre i meri slogan sui costi della politica, sull’uno vale uno, sulla democrazia fasulla da piattaforma online, sul limite dei mandati elettorali salvo poi coniare il “mandato zero”…

L’Italia, dai tempi dell’Uomo Qualunque di Giannini, dopo il Fascismo ha conosciuto varie formazioni politiche ( i Radicali pannelliani, la Rete di Orlando, la prima Lega di Bossi ) che hanno ricevuto consensi notevoli dagli scontenti e dai delusi dei grandi partiti, ieri DC e PCI poi gli orfani  del PD e di parte dei Berluscones, nessuno però arrivando a conseguire i risultati dei Grillini.

Grandi le aspettative che tanti, a fronte delle professioni di Onestà Onestá, nutrivano in Di Maio e Di Battista.

Bravi, bravissimi, tanto quanto ignoranti ed impreparati, a cavalcare il malcontento ed i mal di pancia di buona parte degli italiani, specie dopo i guasti del renzismo.

Purtroppo le speranze sono state assolutamente mal riposte.

Dice un vecchio proverbio siciliano che ” chiú scuru di menzannotti non po’ fari “, ed invece con i 5stelle è accaduto proprio l’inimmaginabile : si è fatto ancor più buio di mezzanotte!

Si, perché dopo aver dilapidato il patrimonio di consenso avuto alle scorse elezioni politiche, i 5stelle hanno ottenuto un risultato inaspettato e imprevedibile: consegnare di fatto il Paese nelle mani di Salvini!

Non è dato sapere, come si ipotizza in queste ore, se la legislatura si interromperà prima del tempo (non è pensabile che il Presidente Mattarella sciolga le Camere senza prima esperire tutti i tentativi possibili per salvare la legislatura), ma una cosa è certa : se si dovesse votare nei prossimi sei mesi Salvini, insieme alla Meloni e Toti, farà l’en plein.

Con buona pace di Travaglio, Repubblica, Corrierone e compagnia cantante.

E purtroppo che questa prospettiva sia concreta, concretissima, si desume dal numero sempre crescente di coloro ( specie certi vecchi arnesi della politica siciliana…) che, salendo in corsa sul carro del presunto vincitore, si stanno affannando per vestire felpe come quelle indossate da Salvini.

E a farne le spese, ancora una volta, sarà il disgraziato Mezzogiorno, del quale – a parte i consensi  che masochisticamente i meridionali stanno facendo affluire sul Carroccio – ai Padani non interessa una beneamata ……. !

Bene, benissimo: continuiamo a farci del male, vuol dire che è questo che ci meritiamo !

Edmond Dantés, Conte di Montecristo