Inciucio e Intrallazzo: trappolone servito in Senato a Matteo…

di Alfio Franco Vinci…

Il 13 Agosto è stato il giorno clou della logorante e lacerante crisi politica italiana.
Le previsioni degli esiti della parlamentarizzazione della mozione di sfiducia al presidente Conte, tranne che per gli ingenui, hanno trovato puntuale conferma nell’aula del Senato, i cui capi gruppo avevano già deciso, con tutta la gamma di possibili motivazioni, politiche, opportunistiche, nobili, ignobili e chi più ne ha più ne metta.
Con la colonna sonora in sottofondo dell’inno di Garibaldi (si scopron le tombe si levano i morti…) miracolati della trasmigrazione geografica e dei collegi sicuri, hanno ripreso le antiche attività che meglio gli riuscivano: l’inciucio e l’intrallazzo.
A Salvini non è rimasto che provare a sparigliare il fronte dei 5 stelle e dei loro sodali di sempre, Renzi & co che tuttora occupano il maggior numero di seggi in parlamento, sempre in attesa del traghetto giusto per lasciare l’Elba.
Dal Colle più alto, vista anche la collocazione orografica, si sta a guardare, non senza tuttavia rinunciare a rappresentare, doverosamente, la problematica economica sempre “ad portas”.
Eppure ieri, dies orribilis per la locomotiva tedesca, la borsa di Milano ha chiuso con un bel +1,36, spread a 223 pb, rendimento BTP decennali a 1,62%, banche ed imprese con le prime vicine al +4% e le seconde a oltre il 3%.
Vuoi vedere che forse senza una “guida politica“ l’Italia se la cava meglio?
Non sono un fan del 20 Agosto, ma, se tanto mi da tanto, allunghiamo pure il brodo, tanto se ne accorgono solo i politici.
Speriamo solo che Salvini non cada nel trappolone di ritirare i ministri; la visibilità sua e della Lega, per chi ne capisce di riprese video, andrebbe in immediata dissolvenza…

Alfio Franco Vinci