Il Catania “ricalcola” l’Avellino che a sorpresa ha punito la corazzata Bari…

Manca meno di una settimana alla prima giornata del campionato di Serie C. Dopo essere stato eliminato nel secondo turno di Coppa Italia dal Venezia (sconfitta a testa alta per 2-1), il Catania pensa già al suo prossimo avversario, la matricola Avellino allenata da mister Ignoffo. I rossazzurri esordiranno domenica 25 allo stadio Partenio-Lombardi contro gli irpini che ieri in Coppa Italia, a sorpresa, hanno battuto la corazzata Bari per 1-0 (ha segnato Di Paolantonio su rigore nel secondo tempo). Per la squadra di Cornacchini uno stop inatteso visti i valori in campo.

Intanto, a Torre del Grifo sono ripresi gli allenamenti per i rossazzurri, che provano e riprovano il 4-3-3 tanto caro a mister Andrea Camplone. Ad Avellino, il Catania non potrà  però contare né su Calapai né su Biagianti (che è tornato ad allenarsi con il resto del gruppo proprio ieri). Nel ruolo di terzino destro potrebbe allora giocare Kevin Biondi, già provato in questo ruolo nel corso dell’allenamento di ieri. Il punto di forza del Catania? Forse la possibilità di avere tante opzioni per il centrocampo: Welbeck, Dall’Oglio, Mazzarani, Lodi e Llama sono le possibili scelte. Vedremo su chi ricadrà la scelta di Camplone dopo gli allenamenti di questa settimana.

Ad ogni modo, sarà molto importante la partita di domenica. Innanzitutto per dare un segnale a tutto l’ambiente e poi perché partire con il piede giusto, sarebbe un toccasana per tutto il gruppo. Il Catania ha infatti le potenzialità per vincere contro la matricola campana, nonostante il successo sul Bari in Coppa: tecnicamente i rossazzurri sono indubbiamente superiori, ma dovranno dimostrarlo sul campo. Il fischio d’inizio di Avellino-Catania è stato fissato alle ore 15.

Capitolo tifosi. Non sappiamo ancora se i rossazzurri potranno contare sui loro tifosi, dal momento che il settore ospiti potrebbe rimanere chiuso o essere accessibile solo ai fidelizzati con le card. Nelle prossime ore si riunirà il Casms per decidere, tenendo in considerazione i rapporti non idilliaci tra le due tifoserie.