Avellino-Catania, Camplone: “Mi aspettavo più brillantezza, ma domani voglio una squadra propositiva”

La stagione 2019/20 di Serie C è ai nastri di partenza. Stasera si giocheranno i primi anticipi dei rispettivi gironi, mentre domani scenderanno in campo tutte le altre formazioni: compreso il Catania, che debutterà alle 15.00 contro l’Avellino di Ignoffo allo stadio Partenio-Lombardi della città campana. Dirigerà la gara Daniele De Santis della sezione di Lecce, coadiuvato dagli assistenti di linea Giovanni Mittica e Dario Gregorio, entrambi della sezione di Bari.

Queste le parole del tecnico rossazzurro Andrea Camplone alla vigilia del match: “L’Avellino è una squadra compatta, gioca abbottonata sfruttando le 2 punte, fa girare palla ed è pericolosa in contropiede perché verticalizza subito. Noi non dobbiamo concedergli spazi, con tre punte possiamo metterli in difficoltà. Non hanno la nostra stessa preparazione, ma questo non ci permette di sottovalutarli. La gara contro il Bari parla chiaro.”

Nessun dubbio sul modulo: Camplone adotterà il 4-3-3. A parte Biagianti, Calapai ed Esposito, che  sconteranno squalifiche rimediate nella scorsa stagione, nonché Mujkic e Barisic, in fase di recupero, tutti i rossazzurri saranno a disposizione dell’allenatore.
Ma vi è ancora qualche dubbio su chi giocherà titolare, che il tecnico scioglierà domani. Per la difesa centrale Noce e Saporetti sono in ballottaggio al posto di Marchese. Kevin Biondi, invece, sostituirà Calapai nella fascia destra. Per il centrocampo ancora incerto Lodi. Al suo posto potrebbero giocare Welbeck o Mazzarani, entrambi provati da Camplone davanti alla difesa e nel ruolo di mezzala come valide alternative al numero 10 rossazzuro. Assodato invece il tridente d’attacco, che sarà composto da Curiale, Di Piazza e Sarno. Tra i titolari potremmo aspettarci anche qualche giovane, che, a dire dell’allenatore, sono un po’ spregiudicati e non sentono pressione.

Sulla forma fisica della squadra, Camplone non ci gira attorno: “Saremmo dovuti arrivare con un po’ più di brillantezza viste le amichevoli giocate. Ma domani mi aspetto una squadra alla continua ricerca del gioco, del fraseggio e del gol. Voglio una squadra quadrata e propositiva, che non si accontenti, non ammetto cali di tensione. Il campo in erba sintetica può avvantaggiarci.”
Sul calciomercato infine commenta: “Non credo ci siano trattative per giocatori in entrata, la squadra è già completa. Forse qualche situazione in uscita”.

Questi i 22 convocati per la sfida all’Avellino: Furlan, Martínez; Biondi, Marchese, Mbende, Noce, Pinto, Saporetti, Silvestri; Bucolo, Dall’Oglio, Llama, Lodi, Mazzarani, Welbeck; Catania, Curiale, Di Molfetta, Di Piazza, Liguori, Pecorino, Sarno.

Sarà una gara ostica. Lo urla forte e chiaro l’ultima performance degli irpini, che in Coppa Italia Serie C hanno eliminato il Bari… la squadra che, si dice, dovrebbe ammazzare il campionato.
Ma aspettiamo domani prima di dar spazio ai pronostici. Una cosa è certa: il Catania dovrà riconquistare la fiducia dei tifosi (autorizzati, è ufficiale da qualche giorno, ad occupare il settore ospiti del Partenio-Lombardi solo se in possesso della tessera di fidelizzazione). Il numero di abbonamenti finora sottoscritti, circa 4000, e la presenza di pochi e taciturni supporters in piazza Duomo in occasione della presentazione della prima squadra, avvenuta ieri a Palazzo degli Elefanti, sono emblematici di un ambiente scoraggiato e oltremodo disincantato.