Catania, le prime parole di Mbende (che sogna Koulibaly) e Saporetti: “C’è da lavorare ma la strada è quella giusta…”

Proseguono le presentazioni dei neo acquisti del Catania e questo pomeriggio nella Sala Conferenze di Torre del Grifo il direttore sportivo Christian Argurio ha presentato i due nuovi difensori centrali, Emmanuel Mbende e Lorenzo Saporetti.

Entrambi classe ’96 arrivati al Catania a titolo definitivo, erano già stati notati dalla società etnea, soprattutto il camerunense che, come affermato dal ds nel corso della conferenza, era tenuto d’occhio già da parecchio tempo e grazie alla volontà del giocatore di voler giocare in Italia, è stato possibile avviare e poi chiudere la trattativa.

SAPORETTI: “Ringrazio la società per l’opportunità che mi è stata concessa e spero di ripagare la fiducia durante questi due anni. Non ho neanche esitato un secondo ad accettare la proposta e spero di dare il mio contributo quando sarò chiamato in causa. Il campionato quest’anno è più competitivo ma noi dovremmo essere più bravi degli altri e soprattutto restare uniti per centrare un obiettivo comune. Camplone? Sa quello che vuole. In passato ho giocato in campionati basati sulla fisicità mentre con lui stiamo imparando a gestire la palla. Difesa? Siamo ben coperti essendo due per ogni ruolo.”

MBENDE: “Vengo da un campionato focalizzato sulla fase offensiva ma le mie esperienze passate tra cui quella al Borussia Dortmund mi saranno utili per fare del mio meglio in questa nuova esperienza. Domenica ho visto la partita e credo che, nonostante ci sia ancora molto da lavorare, la direzione presa è quella giusta. Purtroppo sono arrivato in ritardo per la preparazione atletica ma sto lavorando ogni giorno per migliorare la mia condizione fisica e mi sento sempre meglio. Sarà il mister a capire quando sarà il mio momento. Campionato? Conoscevo le squadre blasonate che partecipano a questo campionato e sono felice di farne parte. In Italia ci sono molti calciatori a cui mi ispiro, come Boateng, Koulibaly, Van Dijk; sono nati con un dono speciale e guardandoli provo a imitarli il più possibile”.