Leonzio, Mignemi: “Mercato rivoluzionario… Grandi nomi? Contano fame e motivazione”

Sono state ben 29 le operazioni di calciomercato portate a termine dalla Sicula Leonzio nella finestra estiva: 19 in entrata e 10 in uscita. Una vera e propria rivoluzione o, se preferite, una rifondazione. Il direttore sportivo della società bianconera, Davide Mignemi, in conferenza stampa ha raccontato con grande soddisfazione i risultati del lungo lavoro svolto quest’estate, durante il quale ha seguito i dictat del presidente Giuseppe Leonardi e ha agito in sinergia col direttore generale Giuseppe Bonanno e col neo allenatore Vito Grieco.

“L’allenatore è quello che mette in campo la squadra e cercare di offrirgli elementi che presentano le caratteristiche adatte al suo gioco è fondamentale” – ha dichiarato ai nostri microfoni Mignemi. “E’ importante collaborare continuamente, almeno per quanto mi riguarda”.

Spirito guerriero e fame agonistica sono le caratteristiche che la Leonzio ha cercato nei suoi nuovi giocatori. E non è andata tanto male viste le 29 operazioni, gli innesti su tutti i reparti e i moltissimi giovani approdati a Lentini. E’ il caso di Linas Megelaitis, classe ’98, centrocampista e giovane promessa della Lituania U21, ma anche di Shaqir Tafa, difensore centrale, anche lui classe ’98, ex Palermo e pilastro dell’Albania U21. Senza trascurare uno dei primi e forse più importanti colpi del calciomercato estivo: Facundo Lescano, nato a Mercedes (Argentina) nel ’96, attaccante centrale con qualche esperienza anche in Serie A col Torino. Stranieri ma anche molti siciliani, tra i quali Matteo Manfrè Cataldi, ragusano, classe ’99 ed esterno d’attacco, Marco Palermo, nato a Catania nel ’95, centrocampista, e Tino Parisi, siracusano, classe ’95, ex Catania e in grado di ricoprire tutti i ruoli della fascia destra.

“Questa è una categoria dove non contano i grandi nomi, ma conta la voglia di mettersi in mostra” – ha proseguito Mignemi. “Contano le forti motivazioni, che spingono il giocatore a dare tutto. Alcune compagini dispongono di nomi altisonanti ma che in campo non riescono a dare ciò che serve alla Serie C”.

Sarà una Leonzio diversa, dunque: più fresca e brillante, ma che lascerà spazio anche ai senatori la cui esperienza rappresenta senz’altro un valore aggiunto.
A parole Mignemi non si sbilancia troppo, ma il suo sguardo dice tutt’altro. Che il lungo lavoro di calciomercato sia il preludio di qualcosa di più grande? Chissà, forse la Serie B…