La Corte dei Conti chiede spiegazioni a Lagalla e Bevilacqua su 400 mila euro… d’incarichi

Ancora problemi per un componente della Giunta Musumeci. La Procura regionale della Corte dei conti ha citato in giudizio per danno all’Erario il professore e ingegnere Antonio Bevilacqua per incarichi che non avrebbe potuto assumere per presunta incompatibilità, e l’ex rettore di Palermo Roberto Lagalla (Eletto nella lista dei Popolari e Autonomisti Musumeci Presidente nel Collegio di Palermo con voti 8.158 di preferenza), ora assessore regionale all’Istruzione, per omessa denuncia. L’indagine è stata condotta dalla Gdf. Il presunto danno all’Erario ammonta a quasi 400 mila euro. A Bevilacqua viene contestato un danno all’erario derivante dagli incarichi assunti, dal febbraio 2006 al giugno 2017, di rappresentante legale in varie società “con scopo di lucro ed in regime di incompatibilità assoluta con lo status di dipendente pubblico, e in particolare con il concomitante svolgimento dell’attività di docenza presso l’Ateneo palermitano”.
Al prof. Lagalla invece viene contestato, nella qualità di Rettore all’epoca, l’omessa denuncia della situazione di incompatibilità di Bevilacqua che potrebbe aver causato la prescrizione di parte del danno contestato. Il danno erariale contestato a Bevilacqua è di 399.248,68 euro, che fino all’ammontare di 213.320,96 euro viene in via subordinata contestato anche a Lagalla.