Sifus Confali, Grosso: “Con le riforme vogliamo cambiare la Sicilia”

Se c’è un modo per impedire la fuga dei cervelli, l’abbandono della Sicilia dei giovani, è quello di riformare il lavoro, ma prima di tutto la mentalità. Far sì che i ragazzi si sentano catturati da un sistema meritocratico e lavorino sinergicamente tra di loro. E’ questa la mission del Sifus Confali, il sindacato dei lavoratori forestali e dei consorzi di bonifica, e del suo segretario nazionale Maurizio Grosso, che a Palermo ha organizzato un parlamentino, un’assemblea pubbica, volta proprio a parlare di cambiamento, tutela dei diritti e sostegno ai giovani operai. L’incontro dal titolo “Solo con le riforme e il lavoro un’altra Sicilia è possibile” ha riscosso grande successo: circa un centinaio di lavoratori presenti ma anche tanti rappresentanti del governo siciliano, tra i quali l’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera, il presidente della commissione attività produttive dell’ARS Orazio Ragusa, i parlamentari Vincenzo Figuccia ed Antony Barbagallo, nonché Sergio Lima in rappresentanza del deputato Claudio Fava.

Tra i cavalli di battaglia del Sifus vi è il riordino dei consorzi di bonifica: fondamentali il passaggio ad un solo ente di diritto pubblico, l’arricchimento delle piante organiche e l’aumento della superficie irrigabile per rendere più virtuoso e redditizio il sistema dei consorzi.
Ma si è parlato anche di lavoratori forestali, sollecitando l’estensione delle loro competenze affinché si faccia fronte alle emergenze in Sicilia legate al dissesto idrogeologico e alla manutenzione dei boschi continuamente a rischio incendi.
Un momento di confronto importante, da cui sono scaturite dinamiche che il segretario generale del Sifus Confali, Maurizio Grosso, percepisce come un segnale di crescente avvicinamento al sindacato della classe politica, consapevole dell’impegno costante e risoluto del sodalizio per la tutela dei diritti dei lavoratori.

“E’ stata un’assemblea molto partecipata” – ha commentato il segretario Grosso. “Vi sono stati tanti interventi, tante persone che ci hanno raccontato la loro storia, il loro punto di vista e il loro stato dell’arte, ma hanno partecipato anche diversi parlamentari. Stiamo mettendo in piedi un progetto che comprende proposte importanti e fattive con l’obiettivo del cambiamento della Sicilia e del Paese.”