Catania deludente, terza sconfitta di fila in trasferta: stavolta a Reggio Calabria (1-0)

Incredibile: 3 sconfitte di fila in trasferta. Incredibile ruolino di marcia per una squadra che punta in alto. Insomma il Catania lontano dal Massimino è un disastro. Niente da fare anche a Reggio Calabria. Catania a doppia faccia. Dopo le sconfitte di Potenza per 2-0 e Monopoli per 4-2, i rossazzurri cedono l’intera posta in palio alla Reggina per 1-0 nel big match della settima giornata di Serie C. In tribuna c’è il vero presidente del Catania, Nino Pulvirenti ma la presenza del massimo dirigente non è riuscita a scuotere la squadra. La partita è stata decisa dal gol di Corazza nelle battute iniziali dell’incontro, dopo appena 2 minuti di gioco grazie al tocco dell’ex Piacenza, che ha sfruttato l’assist di Garufo e soprattutto una dormita collettiva della difesa catanese. Un trauma per la squadra di Camplone che ha stentato a riorganizzarsi, a trovare insomma la forza di reagire in particoalre nella prima frazione di gioco, confezionando una sola palla gol, con Mazzarrani (sponda di Di Piazza) sul finire del tempo con il portiere Guarna che ha deviato in angolo. Troppi errori in mezzo al campo, al di là del 4-3-3 etneo poco incisivo e poco duttile. La Reggina di Toscano (in campo col 3-4-1-2), sulle ali dell’entusiasmo, ha continuato a spingere mantenendo un netto predominio territoriale nel primo tempo. Blondett e soprattutto Corazza hanno creato altri presupposti interessanti, come al 28′ quando il direttore di gara Meraviglia ha annullato il 2-0 ai padroni di casa segnalando una posizione di fuorigioco dell’attaccante tra le vibranti proteste amaranto (anche negli spogliatoi si è continuato a parlare del vero motivo del gol annullato alla Reggina). Nel secondo tempo Camplone ha insistito sull’utilizzo del 4-3-3 inserendo Biondi per Pinto e Curiale per Di Piazza. Catania più propositivo certo, ma il neo entrato Curiale al 49′, in piena area di rigore ha cincischiato “magiandosi” la rete dell’1-1 (una sorta di rigore in movimento): un errore madornale. Pochi istanti più tardi ci haq provato anche Welbeck, ma Guarna ha parato in due tempi il tiro dell’italo-ghanese. Insomma c’è stata la reazione del Catania (riswpetto al primo tempo) anche se la Reggina non ha mai mollato. Furlan è salito in cattedra al 55′ respingendo il tiro di Bellomo da posizione favorevole. Un paio di minuti dopo, ancora Reggina pericolosa: occasione dapprima con Bellomo e successivamente con Rivas ma Furlan si è fatto trovare pronto. Poco Catania e troppa Reggina: calabresi che hanno sfiorato più volte il raddoppio, ancira con Corazza che ancora una volta ha chiamato per ben due volte Furlan alla respinta. A pochi minuti dalla fine Camplone ha inserito il giovane Distefano, oltre a Llama e Dall’Oglio ed è stato proprio l’argentino a cercarsi una buona opportunità ma senza fortuna; nel finale la Reggina non ha sofferto più di tanto la pressione etnea, difendendo il prezioso vantaggio fino al 95′ grazie ad intensità, ritmo e personalità al cospetto di un Catania deludente, brutta copia di quello pimpante e a tratti spettacolare visto al Massimino. I rossazzurri domenica prossima faranno vista alla capolista Ternana, e già si parla dell’ennesima partita della verità…