Catania così non va: ancora una scoppola in trasferta, quarto ko di fila…Camplone in bilico?

Non è possibile. Il Catania avverte ancora il mal di trasferta (un successo e quattro sconfitte, a Potenza 2-0, Monopoli 4-2, Reggio Calabria 1-0 e Terni 3-2). Questa squadra ha un problema mentale. Ha un problema di tenuta. Ha un problema di fragilità caratteriale. E gli manca un leader. Il tecnico Camplone (non proprio impeccabile nelle sceltea gara iniziata) non è più sicuro come qualche settimana fa. A Terni in casa della capolista, conferma il 4-3-3 con Biondi preferito a Pinto, con Dall’Oglio a centrocampo preferito a Rizzo e in avanti con Mazzarani (l’unico a salvarsi), Di Piazza e Di Molfetta. Ma i problemi sono in difesa: 14 gol incassati in appena 8 gare sono emblematici.

I tifosi etnei (presenti anche a Terni, almeno in 200) esultano inizialmente perchè il Catania passa al 16’ con Mazzarani che Calapai vede da solo in area e che insacca alle spalle di Iannarilli con bel un tiro al volo. Un minuto dopo è Di Piazza che approfitta di uno svarione difensivo ma il suo tiro stavolta è parato. La Ternana comincia a spingere: al 25’ prima Furlan compie un grande intervento e poi c’è una respinta sulla linea; infine sulla spinta della squadra di Gallo, arriva il pari degli umbri con Mbende che devia in gol una conclusione di Francesco Furlan (centrocampista rossoverde). Insomma nella prima frazione di gioco si vede un Catania diverso, più in partita, più reattivo e concreto nonostante gli svarioni difensivi.

L’avvio di ripresa però è choc per i rossazzurri: in apertura al 3’ passa la Ternana con Paghera al volo: azione tambureggiante di Salzano che dà a Furlan che serve l’assist al centrocampista rossoverde per il gol del 2-1. Poi al 6’ c’è il 3 a 1 dell’ex Bergamelli (che spinge vistosamente Biondi in area con il rossazzurro che devia in rete alle spalle di Furlan: vane le proteste verso l’arbitro Gariglio di Pinerolo). La Ternana spinge senza però chiudere il match e al 38’ è di Piazza di testa che riapre il match, ma il Catania spinge più con l’orgoglio che con la testa, rischiando di incassare il quarto gol. Davvero disastrosa la prestazione di Mbende al di là dell’autogol: gli manca il senso della posizione e la duttilità tattica, ma sarebbe ingeneroso accollare le cause della quarta sconfitta di fila in trasferta al difensore camerunense. In classifica il Catania perde il contatto con le prime: la Ternana capolista è già a + 7 dopo 8 giornate e i tifosi sono sconfortati…