Catania Book Festival, il primo festival del libro: Unict se lo lascia sfuggire?

Sapevate che, dal 7 al 9 maggio 2020, la città di Catania ospiterà il Catania Book Festival? Il primo Festival del Libro e della Cultura che per ben tre giorni porrà al centro dell’attenzione la città etnea, patria di poeti, artisti e scrittori. Un’occasione per avvicinare giovani, studenti, e non solo, al mondo della letteratura e della cultura attraverso un evento che, fino a questo momento, non ha avuto eguali in città.

In attesa di maggiori dettagli su location ed eventi, il comitato organizzativo e la direzione artistica hanno pianificato una rassegna letteraria ad ingresso gratuito: i “Catania Book Days”, che dal 13 settembre al 29 novembre stanno vedendo partecipare ben 13 autori di cadenza nazionale e sovranazionale: tra gli altri Emanuele Rauco, giornalista e critico cinematografico che fa parte della commissione dei 7 critici selezionatori al Festival del Cinema di Venezia, e Luca Bianchini, scrittore e speaker radiofonico con migliaia di copie vendute alle spalle, tre trasposizioni cinematografiche e seguito sui soli social media da oltre 120.000 persone. Nel corso di questa rassegna di tre mesi, ai giovani e ai meno giovani viene quindi data la possibilità di interfacciarsi con esponenti del mondo editoriale, cinematografico e letterario di grande spessore senza doversi muovere dalla propria città, come spesso accade per partecipare ad eventi di rilevanza culturale e letteraria di questo calibro.

Ad organizzare, pianificare e investire sul Festival è un gruppo di giovani Under30, che vuole dare nuova rilevanza culturale alla propria città. Per questa ragione, organizzazioni e società (come ad esempio Legambiente) hanno già deciso di sostenere l’evento e partecipare come partner ufficiali. Già lo scorso settembre, alla conferenza stampa di presentazione dei Catania Book Days hanno partecipato o inviato un saluto, non solo il Sindaco di Catania Salvo Pogliese e l’Assessore alle Attività Culturali Barbara Mirabella, ma anche il Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, Luigi Gallo, e il Presidente della V Commissione ARS Cultura, Formazione e Lavoro, Luca Sammartino. La grande assente? L’Università di Catania, che non solo non ha partecipato in alcun modo alla conferenza stampa di presentazione, ma al momento non figura nemmeno tra i partner e gli sponsor dell’evento. Proprio l’università, come massima istituzione culturale della città, dovrebbe ospitare un evento culturale di tale rilevanza, e su questo non ci sono dubbi. Tuttavia il comitato organizzativo, dopo aver inoltrato più volte richiesta di partnership per organizzare il Catania Book Festival all’interno del Monastero dei Benedettini, che sarebbe il luogo più adatto poiché patrimonio dell’UNESCO e sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Ateneo, non ha ancora ricevuto risposta. Una svista? Speriamo di sì, dal momento che i pilastri dell’evento sono gli stessi dell’università: la cultura e il libro.