Catania, Mazzarani: “L’estromissione di Biagianti, Bucolo e Marchese ci ha destabilizzati”

Finalmente un po’ di chiarezza o quantomeno una chiave di lettura sull’andamento incostante e oscillante del Catania.

Ci riferiamo alle parole di Andrea Mazzarani (centrocampista rossazzurro) che, intervenuto nella sala conferenze di Torre del Grifo, ha parlato senza alcuna reticenza del momento della squadra, delle ragioni per cui vince al Massimino ma perde puntualmente fuori casa e soprattutto dell’umore dello spogliatoio dopo l’estromissione dalla rosa di Biagianti, Bucolo e Marchese (secondo voci di corridoio potrebbero essere reintegrati in futuro n.d.r.).

“Con Lucarelli la squadra era più compatta – esordisce Mazzarani, che ha giocato anche sotto l’egida del tecnico toscano – mentre con Camplone siamo votati all’attacco, il gioco è più propositivo e inevitabilmente subiamo di più. Dobbiamo curare meglio la fase difensiva. I numeri parlano chiaro, siamo una delle difese che fin’ora ha subito di più. Tutta la squadra deve proteggere questo reparto, stando più corta e compatta, senza andare subito alla ricerca del gol.”

“In trasferta? Non abbiamo lo stesso gioco che abbiamo in casa, ci manca il movimento senza palla, ma molto spesso siamo sfortunati. A Terni, se analizziamo i gol presi, si è trattato di due autoreti. Nel primo caso c’è stato un fallo netto su Biondi, ma la decisione dell’arbitro ha cambiato completamente la partita. Contro la Reggina non è stato un problema di approccio, ma di attenzione e di concentrazione dei singoli. Dobbiamo migliorare l’attenzione in certi momenti della partita, soprattutto in avvio di gara e dobbiamo avere più cattiveria. In più si ci mettono tutti gli infortuni. La nostra rosa è composta da 26/27 giocatori… trovarsi a Monopoli con 18 disponibili ha condizionato la partita.”

“Non è un problema di mentalità – precisa – noi entriamo in campo con la consapevolezza di essere una squadra forte, non abbiamo nulla in meno rispetto alla Ternana. Dobbiamo solo essere più spavaldi, perché le qualità ce le abbiamo. Se perdiamo è perché siamo sfortunati, non perché  lasciamo la partita in mano agli altri.”

Poi, sulla questione Biagianti-Bucolo-Marchese:

“E’ una situazione che ha destabilizzato lo spogliatoio: il fatto che siano stati messi fuori rosa questi giocatori per noi non è stata una cosa semplice. Abbiamo cercato di pensare solo alla partita ma non è stato facile. I nuovi arrivati, i più giovani, erano mentalmente pieni, non erano sereni come nelle prime gare. Questo non vuole essere un alibi, però è chiaro che in un ambiente più sereno le cose sarebbero andate diversamente.
Epilogo positivo? È chiaro che vogliamo che la situazione si risolva, per noi sono giocatori importanti, in campo e nello spogliatoio. La squadra ha parlato con la società per sollecitarla a ricucire i rapporti, ma sono decisioni che spettano alla dirigenza.”

“I tifosi? Hanno toccato le corde giuste, ci hanno chiesto di indossare con fierezza questa maglia. Non hanno chiesto il bel gioco, ma solo di metterci cuore e anima. Penso che vedrete un Catania diverso e migliore rispetto a quello che si è visto fin’ora fuori casa.”