Vigili del Fuoco, la situazione paradossale di Acireale: sindaco Alì al corrente?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Carmelo Barbagallo segretario regionale Usb Vigili del fuoco:

Il distaccamento di Acireale,tra i più importanti nel comprensorio, è stato al centro dei riflettori per il sisma di Santo Stefano del 26 dicembre 2018; le varie vertenze fatte con le istituzioni per mettere alla luce la complessità del territorio con un vastissimo numero di abitanti, non hanno prodotto risultati concreti; Acireale vanta un carnevale fra i più belli d’Italia con peculiarità non indifferenti ed una mole di lavoro da fare nascere molte perplessità: come mai un distaccamento con più di 1500 interventi annui, che in Italia dovrebbe essere classificato come categoria superiore, cioè SD5, invece dell’attuale Sd3 (cioè, 32uomini, distribuiti in 4 turni), continua ad essere ignorato? Il paradosso è che purtroppo, non è a “regime” neppure come distaccamento SD3; mancano diverse unità, quelle unità che aumentando l’organico, sarebbero da collante per una macchina da soccorso efficiente ed esaustiva per le eventuali emergenze.

Allo stato attuale nel distaccamento di Acireale non c’è un’ autoscala disponibile così come un’autobotte e non ci sono attrezzature anti alluvionali o per emergenza sisma…In caso di emergenze occorre attendere l’arrivo dei mezzi di soccorso da altre zone.

Anche il nucleo sommozzatori di Catania é tra i primi in Italia: però è messo continuamente in discussione.

Con la presente, chiediamo al primo cittadino del comprensorio acese (il sindaco Alì) di inviare un sollecito al ministro degli Interni, al Capo del dipartimento dei Vigili del fuoco e al Capo del corpo per riclassificare sede e attrezzature in virtù delle statistiche d’intervento. Nell’attesa

chiediamo un incontro con la Sv per poter discutere “personalmente” di queste problematiche…

Carmelo Barbagallo, segretario regionale Usb Vigili del Fuoco