Consorzio di Bonifica Catania, Abate: «Sotto la lente d’ingrandimento del Sifus i rimborsi relativi alle spese carburante»

«Da tre giorni risulta ristabilita la fluenza delle acque sul territorio del Consorzio di Bonifica di Catania ed è un risultato positivo ottenuto grazie alle denunce fatte dal Sifus e dall’Apos, scaturite dalle temperature fuori stagione che obbligano all’irrigazione dei campi. Adesso, si attende l’atto coraggioso di immettere il personale operaio per garantire la copertura necessaria del servizio su tutto il territorio» commenta il segretario nazionale Sifus Consorzi di Bonifica, Ernesto Abate. «Ovviamente – prosegue – sarà necessario intervenire economicamente per sostenere questo costo che a fronte di un contributo economico minimo per coprire le spese sul personale che oscilla tra i 200 e i 300 mila euro, ci sarebbe la possibilità di incassare oltre 3 milioni di euro tra bollette di consumo e canoni irrigui. Una cifra consistente non ancora presente nelle casse consortili rispetto ai 5 milioni di euro previsti di introitare. Un mancato incasso del 60% su cui occorre riflettere,  senza trascurare la mole di contenziosi e sgravi già mossi dagli agricoltori che alla data odierna non hanno percepito alcun turno d’acqua o al massimo appena un turno.
In ogni caso sotto la lente d’ingrandimento del Sifus, si attende ancora di ricevere risposte in merito al DRS 523/2018 e al DRS 1462/2019. Infatti all’interno dei due decreti, c’è una voce che riguarda il chilometraggio! Che fine hanno fatto questi soldi destinati al riconoscimento del carburante e quindi del chilometraggio? Si tratta di una cifra complessiva di oltre 1.200.000€ inviata dal SERVIZIO 4 e ripartita ai Consorzi di Bonifica, relativi agli anni 2018 e 2019 e destinati al riconoscimento di tali spettanze al personale otd, ripartiti per Consorzio e per singolo lavoratore, mediante il calcolo di 6€ al giorno per il numero complessivo di giornate previste dai livelli occupazionali! Sono somme riconosciute e liquidate o in fase di liquidazione al personale beneficiario di questa misura, nell’area occidentale della Sicilia per un importo complessivo nel biennio di oltre 600.000 €; ma i restanti 600.000 € o poco più destinati alla Sicilia Orientale sono spariti dai radar, mai percepiti dai lavoratori, mai ricevuta una risposta come O.S. rispetto alle denunce mosse! Ne alleghiamo anche qualche riferimento documentale e storico in merito perché i soldi ci sono e sono nelle casse consortili….qualora non fossero stati già distratti per altri scopi! Il SIFUS rispetto alla necessità oggettiva di fornire servizi utili all’utenza ritiene che le somme indicate di seguito basterebbero a garantire continuità alle attività manutentorie e di distribuzione irrigua anche fino a Dicembre, in quanto i dipendenti pur di risultare utili sono pronti da subito a scendere in campo sul proprio posto di lavoro per dare e garantire l’acqua alle campagne, poiché le riserve idriche lo permettono!
Entriamo nei dettagli con segno di sfida e diciamo di essere disposti a indicare tali somme destinate al chilometraggio che in Sicilia orientale hanno un valore di oltre 300.000€/anno che sommate a quelle disponibili emerse dalla ricognizione sul capitolo di spesa 147320 inerente al personale otd, risultano essere state non totalmente spese per effetto di quiescenza, ritiro del dipendente, etc etc! A questo calcolo vanno aggiunte quelle somme descritte nei decreti di riferimento di cui sopra destinate all’acquisto del dpi (dispositivi di protezione individuale) e mai completamente spese.
Disponibilità economiche non indifferenti che se non utilizzate per dare il servizio all’agricoltura, contemplata nelle attività manutentorie e di distribuzione, non vorremmo vederle confluire magari tra quelle premialità per il raggiungimento di obiettivo a taluni che probabilmente mai tale obiettivo hanno raggiunto. Perché si ricorda che l’obiettivo dei Consorzi è quello di DARE ACQUA e non per il solo periodo dei gelati, ma per il reale fabbisogno del mondo agricolo e zootecnico» conclude.