Il Lucarelli bis non cura ancora il male del Catania… finisce 1-1 col Bisceglie

Doveva essere il match delle risposte e alla fine qualche risposta è arrivata, anche se non proprio positiva. Al Massimino il Catania pareggia 1-1 contro il Bisceglie nell’undicesima giornata di Serie C. Un punto che fa storcere il naso ai tifosi, che dopo la scossa Lucarelli (e soprattutto visto l’avversario, quartultimo in classifica) speravano in qualcosa di più. Con questo risultato i rossazzurri scivolano in decima posizione a 16 punti, dietro tante, troppe fuoriclasse di questo campionato.
Non sono mancate, infatti, le contestazioni, a partire dai numeri: 6724 gli spettatori di cui 5675 gli abbonati e solo 1039 i paganti. Poi i fischi, i cori contro la squadra e il direttore generale Lo Monaco e gli striscioni. Insomma, prima ancora che in panchina, la scossa i tifosi vorrebero vederla in campo e non solo…
Lucarelli si allontana dal suo predecessore Camplone, schierando un 3-5-2 al posto del visto e rivisto 4-3-3. La novità? Biagianti in difesa centrale (soluzione dettata dall’emergenza infortuni), affiancato da Silvestri a sinistra e da Mbende a destra. Centrocampo allargato con Lodi (spostato nella posizione di mezz’ala), Welbeck e Rizzo con Marchese a sinistra e Calapai a destra. Infine il duo offensivo Di Piazza-Mazzarani in avanti.
Eppure il Catania non si impone. Il primo tempo è equilibrato e non regala grandissime emozioni. Gli etnei non creano pericoli ma al tempo stesso non subiscono. Arriva soltanto al 39’ il primo brivido rossazzurro con Mazzarani che, servito da Di Piazza, spedisce il pallone prima sul portiere, che respinge, e poi sulla traversa. Reagisce il Bisceglie con Hristov che prova a insaccare la sfera sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma Furlan non si fa trovare impreparato. Il Catania spinge sul finale fino a trovare la rete del vantaggio: al 44’ Mbende, servito da Lodi dalla bandierina, con un colpo di testa mette ko Casadei. Si chiude 1-0 la prima frazione.
I ritmi non si alzano nel secondo tempo anche se gli spazi aperti favoriscono lo spettacolo. Il problema è che il Catania non riesce a concretizzare, sbagliando troppe volte davanti al portiere. Al 76’ Di piazza apre di tacco per Curiale (entrato al posto di Mazzarani al 62′) ma il centravanti spreca una clamorosa occasione da gol tutto solo davanti a Casadei. Errori che costano cari alla formazione di Lucarelli, che al 90’ subisce la rete del pareggio da un ex: Giulio Ebagua, che batte Furlan con un colpo di testa dall’interno dell’area piccola. Una doccia fredda per gli etnei, che pensavano di poter ipotecare i tre punti. Finisce 1-1 al Massimino.
Il secondo mandato di Lucarelli comincia, dunque, con un pari. E sarà meglio risolvere i problemi, tattici e di testa, quanto prima perché domenica, al Massimino, arriverà il Bari…