Catania-Sicula Leonzio 2-1: decisivi i cambi di Lucarelli, ancora cori contro la società…

Allo stadio Angelo Massimino, il Catania vince in rimonta contro la Sicula Leonzio per 2-1, nel derby siciliano valido per la 14^ giornata del campionato di Serie C. Arbitra il signor Valerio Maranesi da Ciampino. Mister Lucarelli schiera un blando 3-5-2, con Furlan in porta; in difesa Esposito e Silvestri, con Biagianti al centro della difesa; a centrocampo Rizzo, Lodi e Dall’Oglio, con Calapai sulla fascia destra e Pinto sulla fascia sinistra; in attacco le due punte Curiale e Di Piazza.

Dopo aver osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Salvador “Todo” Calvanese, grande calciatore argentino degli Anni Sessanta: nel primo tempo il Catania lascia ampio spazio ai bianconeri, che occupano subito la metà campo dei rossazzurri e non tardano a portarsi in vantaggio. Al sesto minuto, su fallo di Lodi, viene concesso un calcio di punizione alla Sicula Leonzio: la palla viene giocata fuori dal limite dell’area, con Furlan che respinge il tiro dalla distanza. Ma ne approfitta Palermo (nato a Catania), che si fa trovare pronto sulla ribattuta e porta in vantaggio i bianconeri, verosimilmente in posizione di fuorigioco. Il Catania non riesce a reagire, è privo di idee e commette molti errori a centrocampo. Al 10° minuto, infatti, gli etnei ci provano con un cross in mezzo dalla sinistra e Curiale manca il pallone. Sono infatti tanti i palloni sprecati dal Catania, che si affida più volte al tiro da fuori senza inquadrare lo specchio della porta, prima con Di Piazza e poi con Rizzo. Al 30° minuto, Lodi calcia anche una punizione dalla sinistra, ma la palla arriva in area e finisce tra le mani del portiere. Al 44° minuto, Dall’Oglio tira da fuori con il destro ma Polverino respinge, l’azione prosegue e la palla arriva a Pinto che tira alto sopra la traversa. Il primo tempo si conclude 1-0 per la Sicula Leonzio: i rossazzurri vengono accompagnati nel tunnel degli spogliatoi dai fischi della curva nord, che ha più volte intonato cori contro la società.

All’inizio del secondo tempo, Lucarelli rivoluziona la squadra: sostituisce Calapai per Biondi e cambia modulo. È sempre la Sicula Leonzio però a farsi vedere per prima, portandosi subito in attacco. Al minuto 50, ottiene anche una punizione dal limite dell’area per il fallo di Dall’Oglio che viene ammonito. Esposito batte, ma la palla viene respinta dalla barriera. Lucarelli a questo punto s’illumina: escono i senatori Lodi, Biagianti e Curiale ed entrano Mazzarani, Di Molfetta e Lele Catania. I cambi danno nuova linfa al Catania, che al 64° minuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo si porta sull’1-1: Mazzarani approfitta di una deviazione-assist di un difensore e con un destro secco gonfia la rete. Il Catania rimane sull’offensiva, con Di Molfetta che al 66° pennella un cross per Mazzarani che, però, calcia alto. Al 72° minuto, il Catania completa la rimonta: il difensore della Sicula Leonzio Grillo sbaglia in modo assirdo un passaggio  che diventa una assst per Di Piazza che solo davanti a Polverino, non sbaglia e mette in rete. Nel finale la squadra di Bucaro prova a ascardinare la difesa etnea che però regge bene l’urto. Si conclude così il derby siciliano della serie C al Massimino. Il Catania di mister Lucarelli vince per 2-1 la sua prima partita da quando è tornato in rossazzurro, contro una Sicula Leonzio, va ricordato, ben organizzata, soprattutto nel primo tempo. I cambi di mister Lucarelli si sono però rivelati fondamentali nel secondo tempo, permettendo alla squadra di rimontare. Al termine applausi dalle tribune, ma la Curva Nord ha invece ribadito i cori contro la società rossazzurra, nello specifico contro il dg Lo Monaco e il presidente Pulvirenti, entrambi presenti in tribuna, nei “gabbiotti” sovrastanti la tribuna stampa.