Palatupparello chiuso e concerti spostati a Catania, ennesima sconfitta per Acireale

Cala il sipario e si spegne la musica al Pal’art hotel di Acireale, il palazzetto dello sport che negli ultimi anni ha ospitato i più grandi artisti del panorama musicale italiano ed internazionale resterà chiuso per via delle condizioni di degrado in cui si trova.

È arrivata infatti la pronuncia del tribunale di Catania in merito ai lavori urgenti da eseguire all’interno dell’immobile, lavori che non potranno partire prima di Gennaio 2020 data prevista per la fine dei sopralluoghi che i tecnici stanno svolgendo.

Il problema è sorto quando la Multisport, agenzia rappresentata dal noto promoter Giuseppe Rapisarda, che ha gestito il palazzetto negli ultimi venti anni, a Luglio, in concomitanza con la scadenza della concessione, ha chiamato in causa il comune di Acireale, chiedendo a quest’ultimo un ingente rimborso per dei lavori di manutenzione che avrebbe eseguito all’interno della struttura.

Stando alle pessime condizioni dell’immobile non sembrerebbe però siano stati eseguiti lavori, motivo per cui il comune ha negato il rimborso a Rapisarda.

Il contenzioso in corso tra le due parti non ha lasciato altra possibilità al giudice che quella di chiudere la struttura, per la legge non è possibile infatti effettuare alcuna modifica alle condizioni odierne del palazzetto, condizioni che chiaramente non consentiranno lo svolgimento dei concerti previsti per novembre e dicembre.

Come si è arrivati a questo?

Stando ai fatti, a giugno, in occasione del tour “colpa delle favole” del cantante ultimo, organizzato ad Acireale, il palazzetto doveva essere agibile e pienamente fruibile.

Oggi siamo sicuri che sia stato davvero così?

Come si sarebbe ridotta in queste condizioni la struttura dopo soli 4 mesi? Per di più estivi e senza piogge.

Per cosa avrebbe speso Rapisarda la somma che chiede al comune se oggi il soffitto risulta fortemente  danneggiato e la struttura soggetta ad allagamenti?

Tra interessi economici e lungaggini burocratiche, mentre il tribunale di Catania cerca di fare chiarezza in merito alla vicenda, Acireale perde un altro pezzo importante del proprio indotto.

I concerti previsti per Novembre e Dicembre saranno infatti spostati al Palacatania.

<<I concerti di Elisa e Coez si faranno regolarmente, abbiamo la disponibilità del PalaCatania e non c’è nessuna difficoltà per il cambio location, I grandi concerti continueranno ad arrivare in Sicilia>> ha commentato il promoter Rapisarda, rassicurando quanti hanno già acquistato i biglietti.

Come al solito purtroppo quando la collettività perde qualcosa non si capisce mai di chi sia la reale responsabilità.

Alla fine dei sopralluoghi il comune avrà la forza di recuperare la struttura oggi rimasta esposta alle intemperie?

Ad Acireale purtroppo ci si è abituati a perdere le cose belle, il palatuppartello infatti è solo l’ultimo di una serie di beni comuni che senza colpevoli, ha preso la deriva: la perla jonica, le terme, la villa belvedere,il teatro bellini sono solo alcuni esempi di beni collettivi spazzati via dalla mala gestione e dalla mancata diligenza del buon padre di famiglia della recente classe amministrativa.

Il rischio ancora una volta è quello di abituarsi a perdere, spegnere le luci e staccare la musica facendosi andare bene anche l’ennesima sconfitta.

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