Grosso: «La protesta della Coldiretti contro il Governo Musumeci è strumentale»

La protesta della Coldiretti contro il Governo Musumeci è strumentale. Musumeci va bacchettato perché non è stato in grado di obbligare le aziende che riceveranno i finanziamenti ad associarsi per concentrare l’offerta ed aggredire i mercati globalizzati.

«Stentiamo a credere che la mitica Coldiretti abbia organizzato ieri una manifestazione a Palermo contro il Governo Musumeci per rivendicare l’accelerazione dei pagamenti delle pratiche del  PSR e l’abbattimento dei canoni idrici per quanto attiene i consorzi di bonifica» sottolinea Maurizio Grosso, segretario generale Sifus Confali.

«La nostra incredulità – prosegue –  scaturisce dalla certezza che, proprio la Coldiretti, il 16 settembre, ha chiesto ufficialmente, la proroga dei bandi  in questione, in maniera da consentire ad altre aziende di partecipare ai bandi medesimi. Se il Governo Musumeci e l’assessore Bandiera avessero sciaguratamente preso in considerazione la loro richiesta di proroga, oggi, sarebbe stata bloccata la graduatoria definitiva che contiene oltre 1600 progetti e sarebbero al palo circa 550 decreti in fase di registrazione presso la corte dei conti. E’ possibile che in Coldiretti la mano destra non sappia come si muove quella sinistra?

Per quanto attiene invece l’esosità dei canoni idrici dei consorzi, Coldiretti, ha ragione. Tuttavia, aveva il dovere di sollevare il problema prima che iniziasse la campagna 2019  ( no a fine campagna inoltrata) visto  che, è certo che, a tal uopo, ha incontrato i vertici del consorzio a dicembre 2018. Perché ci sta pensando adesso? Forse i vertici nazionali non sanno come si muovono quelli regionali?

Comunque, su questi 2 aspetti il Governo Musumeci ha fatto quello che ha potuto come dimostrano i fatti, a partire dal recente blocco dei canoni idrici  e sopratutto, per l’accelerazione impressa alla riforma dei consorzi che si intendono far governare agli agricoltori scarichi di oltre 100 milioni di debiti pregressi.

Forse la Coldiretti non si è accorta, nel recente passato,di come sono stati prodotti i debiti e con “che tipo di riforma” (mai si è lamentata della vergognosa riforma Cracolici) è stato gestito il personale?

Il Governo Musumeci va certamente bacchettato ma non su quanto rivendicato strumentalmente da Coldiretti.

A nostro modesto giudizio, il Governo Musumeci va seriamente bacchettato perchè non è stato in grado di imporre alle aziende che hanno inoltrato richiesta di accesso al PSR, l’obbligo ad associarsi in maniera da aumentare il potere contrattuale dei loro prodotti nel mercato globalizzato. A nostro giudizio infatti, bisogna assegnare i finanziamenti solo a coloro che, cogliendo le peculiarità dell’attuale mercato, sono disponibili ad associarsi (con qualsiasi forma di aggregazione) al fine di concentrare l’offerta e condizionare i prezzi verso soglie più remunerative. Il resto sono chiacchiere fine a se stesse».