Quanto vale la vita di un vigile del fuoco?

Mentre la politica fa o capricci, continuano a morire vigili del fuoco (vale 2400€ la nostra vita), continuano ad infortunarsi e pagarsi le spese sanitarie, continuano a sopravvivere, con uno stipendio non adeguato e nettamente inferiore agli standard europei, continuano a chiudere le sedi di servizio per carenza di organico, quell’organico, esistente in 2 graduatorie, stabilizzazione e 250 posti che, momentaneamente potrebbe colmare le carenze in prospettiva futura, quando magari, si metta a regime l’organico. L’apertura di nuove sedi, l’acquisto di attrezzature all’avanguardia ” termo camere, anti deflagranti, alluvionali, Usar……la nostra formazione, completamente svanita! Siamo stanchi di capricci e pacche sulle spalle, noi siamo i vigili del fuoco, la repubblica italiana è fondata ormai sui vigili del fuoco, colonna portante del soccorso tecnico urgente ma, quanto vale la vita di un vigile del fuoco? 2400?

Cari politici, se smetteste di darci medaglie di cartone e pacche sulle spalle, sarebbe la cosa più sana e giusta, rispettosa per noi, e le nostre famiglie.

CARA POLITICA….. POLITICA CARA……..

Vorremmo ricordavi, in vista della consegna della medaglia d’oro al valor civile, con conferimento da parte del presidente della Repubblica….. alcuni dati sconcertanti, proprio sugli angeli della gente.

Sono 187 morti caduti in servizio negli ultimi 15 anni, con circa 1000 infortuni all’ anno. Il registro Renam dell’ Inail da come dato solo statistico, ed è un dato che deve fare riflettere sul mancato riconoscimento delle malattie professionali che, 54 morti vvf con il mesotelioma pleurico, tumore causato da microfibre di amianto! Vari sono gli studi sui Vigili del fuoco in Europa, dove si evince che le malattie professionali le abbiamo, eccome!

Per questo, in molti paesi europei i vigili del fuoco ( non in Italia ovviamente) sono riconosciuti come categoria usurante ” altamente oseremmo dire” cosa non riconosciuta in Italia ( come abbiamo già detto). In Francia i pompieri con 35 anni di servizio e 58 anni di età vanno in pensione, in Italia, a 61 e 7 mesi, a breve arriverà a 62, se non sei più operativo, a 67 ” un premio unico!” Vergogna!

Siamo 34000 in Italia, contro i 48000 della Francia( quelle unità che abbiamo sempre rivendicato, 1 Vvf ogni 1500 abitanti). Nel 2018 il corpo ha effettuato 1.100.000 interventi di soccorso circa nel paese, come dichiarato dal nostro Ministero. È ancora lunga la strada per il riconoscimento dei necessari diritti, caro presidente MATTARELLA, invece della medaglia, vogliamo il diritto alla salute, alla salvaguardia, all’economia, alla tutela, nostra e dei cittadini. Caro presidente, dovete fare di più per i vigili del fuoco, siamo stanchi delle belle parole, parole che all’indomani di ogni tragedia, volano al vento!

Carmelo Barbagallo Coordinatore regionale Usb vigili del fuoco Sicilia