Prima Prova Nazionale Giovani, Methodos: Grasso non brilla, ma avanza nel ranking nazionale

Torna a casa un po’ zoppicante la Methodos. La scuola di scherma di Sant’Agata li Battiati non splende come al solito nella Prima Prova Nazionale Giovani, svoltasi al Pale De Andrè di Ravenna nel weekend.
La gara di Agata Alberta Grasso, che suscitava particolare attenzione, non è andata come sperava il maestro Gianni Sperlinga. La giovane etnea è uscita per i sedici in un assalto che all’inizio ha condotto perfettamente, cadendo inaspettatamente sul finale.  Un obiettivo comunque è stato raggiunto: avanzare di una posizione nel ranking nazionale, dove la Grasso occupa adesso il quinto posto.

“Agata Alberta paga il fatto di studiare a Bolzano” – ha commentato Sperlinga. “Si allena lì seguendo le nostre indicazioni, ma lontano dal nostro sguardo. In ogni caso sta lavorando tantissimo, si impegna ogni giorno e noi puntiamo molto su di lei. Nel fine settimana gareggerà a Laupheim, in Germania, per una tappa di Coppa del Mondo e sarà fondamentale progredire ancora nel ranking. Obiettivo? La convocazione agli Europei di scherma”.

Meno bene gli altri allievi della Methodos, che nella prova di Ravenna sono usciti ai gironi. Ma alcuni di loro appartengono alla categoria cadetti e partecipavano alla Prima Prova Nazionale soprattutto per acquisire esperienza e confrontarsi con atleti d’alta quota. Il maestro Sperlinga, però, conosce più di ogni altro le potenzialità dei suoi ragazzi e non stenta a confessare che si aspettava di più: “Hanno messo in campo solo una percentuale bassissima di ciò che riescono a fare. Prendo atto che le nuove generazioni, tanto promettenti, maturano in ritardo. Annegano in un bicchiere d’acqua e alla prima difficoltà non riescono a reagire. Lavoreremo anche su questo.”

Sulla sala di scherma poche novità. Sperlinga, che nell’ultimo anno ha allestito una palestra in casa sua pur di garantire continuità di lavoro ai suoi allievi, sta cercando ancora una soluzione, che provenga dal Comune di Battiati o da un privato. “Io, da pensionato, non ho capitali tali da gestire da solo e con facilità una sala di scherma” – ha tuonato il maestro.