Catania, dalla pantomima alla sceneggiata e forse arriva pure la stangata (Follieri…)

Nella lingua italiana la prima definizione di pantomima nel dizionario è quella di un’azione scenica rappresentata solo con gesti o con movimenti ritmici del corpo, talvolta accompagnata dalla musica. Altra definizione di pantomima è gesticolazione, complesso di segni d’intesa, specificamente  per farsi capire da qualcuno senza che qualcun altro se ne accorga. Indubbiamente una pantomima è stata, qualche giorno fa, la conferenza stampa tenutasi a Torre del Grifo, spettacolo puro interpretato dal Direttore Generale del Club Calcio Catania che ha rassegnato le dimissioni. Dimissioni che dovranno essere accolte o rigettate dall’ Amministratore Delegato del Club. È bene ricordare che si chiamano entrambi allo stesso modo: Pietro Lo Monaco…Cosa farà, quindi l’Amministratore Delegato? Accetterà o non accetterà le dimissioni del Direttore Generale? Siamo in attesa di sapere… La sceneggiata (meglio conosciuta come sceneggiata napoletana) è un genere di rappresentazione popolare, che alterna il canto con la recitazione e il melologo drammatico, nato e sviluppatosi a Napoli particolarmente tra gli Anni Venti e gli Anni Quaranta del Novecento. Nella sceneggiata si assiste sempre ad una drammatizzazione degli eventi fino a quando non interviene il risolutore, ‘isso (“lui”), detto anche “tenore”, l’eroe positivo, che salva essa (“lei”), detta anche “prima donna di canto”, l’eroina da ‘o malamente (il cattivo), l’antagonista. E anche in questo caso ieri abbiamo assistito ad una fantastica rappresentazione  andata in scena sulla Caronte & Tourist, dove l’eroina (il Catania) é stata salvata dai malamente (indubbiamente certi tifosi che definire imbecilli è un complimento) grazie a ‘isso, che si è sacrificato, ha subìto, è tornato a casa ma chiedendo alla squadra di scendere in campo e vincere (come effettivamente accaduto) ed ha magnanimamente deciso di non denunziare gli aggressori…E infine, come in un grande film con Paul Newman e Robert Redford, ecco pronta la Stangata, ovvero una dura perdita al gioco o in altra impresa finanziaria: la cessione ad un avventuriero del Club Calcio Catania. I siti web sono pieni di notizie circa un incontro tra il Direttore Generale – Amministratore Delegato è un tale Raffaele Follieri. Subito gli allocchi alla Decio Cavallo (quello che acquista la Fontana di Trevi da Totò e Nino Taranto in Totó truffa ’62…) hanno abboccato senza un momento chiedersi chi sia costui… Basta fare un giro su internet e si scoprono subito gli altarini! Un condannato per truffa, uno che ha tentato di acquistare il Palermo, il Foggia ed il Genoa – senza fortunatamente per genoani, pugliesi e rosanero riuscirci – e che ne ha combinate più di Carlo in Francia! Ma come si fa a trattare con un soggetto simile ? Da dove spuntano fuori soggetti simili ? E perché proprio a Catania e col Club Calcio Catania? Che male ha fatto questa città per precipitare, non solo calcisticamente, in questi abissi? Quali colpe storiche dobbiamo scontare noi catanesi per dover sempre avere a che fare con avventurieri, malacarne, approfittatori, malfattori e chi più ne ha più ne metta? Occorre svegliarsi e, senza violenza ma con l’uso della ragione, riappropriarci del nostro destino, non solo sportivo.

Pierre de Coubertin