Progetti e soldi per rilanciare Piano Battaglia, l’amarezza di Nuccio Fontanarosa: “Perchè non sono stati sentiti gli addetti ai lavori?…”

Il governo regionale di Nello Musumeci vorrebbe rendere e trasformare Piano Battaglia in un polo di attrazione turistica sia invernale che estiva.
L’annuncio gaudioso è arrivato dopo la riunione tecnica che si è svolta a Palazzo d’Orléans, nella sala blu. Presenti? Tanti a cominciare dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando e con lui Leonardo Neglia, sindaco di Petralia Sottana, quello di Ventimiglia di Sicilia, Antonio Rini,  oltre all’assessore regionale al Territorio e Ambiente Totò Cordaro; coinvolti anche i dirigenti generali dei dipartimenti regionali di Infrastrutture, Sviluppo Rurale, Protezione civile, Corpo forestale, Tecnico, Ufficio contro il dissesto idrogeologico e Ufficio speciale della progettazione. Alla mega riunione, hanno preso parte anche il commissario straordinario del Parco delle Madonie Salvatore Caltagirone e Antonio Catalano, presidente della “Piano Battaglia Srl”, la società che gestisce gli impianti di risalita. In pratica la Regione finanzierà i lavori necessari con 8 milioni di euro. Diversi gli step per i lavori.

In soldoni dovrà essere redatto e approvato dal comune di Petralia Sottana, in sinergia con il Parco delle Madonie, un progetto per sistemare la strada d’accesso agli impianti, ed entro 60 giorni si dovrà svolgere la gara d’appalto. La Protezione civile regionale si farà carico di progettare (entro 30 giorni) ed appaltare la realizzazione di un’elisuperficie e di baracche per ospitare un’infermeria, il posto di polizia-interforze, la scuola di sci e la vigilanza. Prevista la rimozione di ben tre frane, la sistemazione della rete stradale con creazione di adeguati parcheggi. La zona di Piano Battaglia è stata da molti anni abbandonata e di conseguenza sono state chiuse tutte le strutture ricettive che erano nate nel comprensorio.

Per la prossima stagione sciistica – ha dichiarato l’assessore regionale Totò Cordaro – vogliamo offrire ad appassionati e turisti un luogo profondamente migliorato e capace di diventare un importante attrattore turistico. Lo dobbiamo soprattutto ai numerosi operatori del comprensorio madonita, animati di buona volontà che non chiedono assistenzialismo, ma interventi strutturali per rilanciare definitivamente il territorio…”.

 

Non è tardato ad arrivare il commento del presidente regionale della Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali) Nuccio Fontanarosa, non invitato a prendere parte alla mega riunione a Palazzo d’Orléans. Tanta amarezza in realtà sfociata con un suo post sui social eloquente e fors’anche condivisibile: “Come si fa a programmare una stazione invernale senza neanche sentire i tecnici, i maestri, di sci, la Federazione Italiana Sport Invernali, gli esperti del settore, i direttori di stazioni invernali?…”, ha commentato laconicamente Fontanarosa. “Come al solito, la non conoscenza delle problematiche porterà come di consueto succede al sud, alla non realizzazione di tutto ciò che serve per portare benefici a tutta la comunità e quindi alla Sicilia tutta: io spero vivamente che tutto si realizzi, ma l’umiltà di chiedere e confrontarsi con chi forse ne sa di più ed ha tanta esperienza, non è vergogna, è semplicemente maturità politica, nel rispetto del bene comune…”.