Catania, Lucarelli: “L’attacco a Lo Monaco ci ha uniti più che mai e domani lo dimostreremo”

Alla vigilia di Catania – Rende, penultimo impegno del girone d’andata di Serie C e in programma domani al Massimino alle 15.00, mister Lucarelli ha presentato l’impegno contro i calabresi e non solo. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa:

“Noi prepariamo le partite sapendo quali sono i nostri pregi e difetti, cercando di risolvere i nostri problemi in difesa e di trovare la continuità. In questo momento c’è la volontà di andare avanti in un certo modo e domani troveremo una squadra che ci consentirà di proseguire la strada intrapresa. Ho grande rispetto per il Rende, è una squadra di grande fisicità e gamba, è una partita da prendere sicuramente con le molle. Dobbiamo fare attenzione, ma abbiamo giocatori con un determinato carattere e domani vogliamo vincere”.

“Di Piazza? Se non esulta dopo il gol, non mi interessa più di tanto, l’importante è che la butti dentro. Se sbaglia non lo fa perché è un cattivo ragazzo, ma perché la sua vita è stata segnata da determinati avvenimenti che lo hanno reso la persona che è. Welbeck? Sul suo stato di salute arrivano segnali positivi rispetto a qualche settimana fa, ma bisogna ancora aspettare. Mbende? Potrebbe rientrare con l’Avellino. Il reparto offensivo? Per quanto si possa discutere di moduli e tattiche, nel calcio bisogna fare gol e vincere le partite. Su questo dobbiamo migliorare ed essere ancora più cinici. In ogni caso venti giorni fa il mio bilancio sarebbe stato negativo, ma in questi giorni ho ricevuto dai giocatori risposte importanti che mi fanno ben sperare.”

“Lo Monaco? Naturalmente è ferito per quello che è successo, ma non ha mai smesso di lavorare ed impegnarsi, continuando a fare il suo per la squadra. Le critiche più aspre e dure si accettano, ma le mani addosso sono sempre sbagliate. Lo Monaco non si sottrae a nessun confronto verbale, la carriera parla per lui. Siamo tutti addolorati per quello che è successo e secondo me questo episodio ci ha uniti ancora di più. Le vittorie contro Potenza e Rieti parlano da sole”.

“Mercato? Ad oggi siamo 28 giocatori, ma dobbiamo rimanere in 22, quindi a gennaio ci saranno sei stipendi in meno. In questo momento siamo tutti sotto esame”.

“I tifosi? Credo che la gente abbia bisogno di altre risposte da parte della squadra. Con l’impegno, la corsa, la cattiveria e il sacrificio potremo riconquistare la gente e il Massimino tornerà a riempirsi. Non possiamo chiedere nulla ai nostri sostenitori, possiamo solo prendere quello che ci danno. Chiaramente domani ci aspettiamo che non ci sia un ambiente ostile. A Pagani e a Teramo? Andremo con l’aereo, con voli di andata e ritorno”.