Lucarelli spedisce i senatori in panchina ma il Catania continua a perdere in trasferta: la Paganese vince 3-1

Anche i meno ottimisti avevano sperato che le tre vittorie di fila del Catania (tra campionato e Coppa) fossero il segnale dell’inversione di rotta: e invece i rossazzurri nell’atteso recupero del match di campionato contro la Paganese, affondano nuovamente incassando un 3-1 che non ammette repliche. Una sconfitta che fa male alla classifica e al morale.

Lucarelli trova il coraggio per rivoluzionare la squadra e quindi in virtù del risultato e della prestazione, sbaglia la formazione; si porta in panchina i senatori Lodi, Di Piazza, Di Molfetta Biagianti e Mazzarani, affidandosi ad un 4-2-3-1 con Marchese leader in campo e confermando la fiducia al giovane Kevin Biondi (nel ruolo di trequartista insieme a BArisic e Lele Catania), riproponendo in avanti Curiale, mai incisivo.

Pronti via e al 13′ minuto è già 1 a 0 per la Paganese. Dopo un contatto in area tra Scarpa ed Esposito infatti il signor Tremolada di Monza assegna un calcio di rigore ai bianco-stellati, dal dischetto lo stesso Scarpa trasforma spiazzando Furlan.

Il Catania prova a non scomporsi, tiene palla e cerca di reagire senza mai riuscire però ad impensierire seriamente i campani. Al 25′ minuto Barisic conquista una punizione che Curiale manda alta sopra la traversa, un minuto più tardi ancora Barisic mette in mezzo un traversone su cui però nessuno riesce ad arrivare.

Nel momento in cui il Catania sembra fare meglio però, arriva il raddoppio della Paganese. Sugli sviluppi di un calcio di punizione Caccetta trova la sponda per Stendardo che di testa indovina una traiettoria impossibile per Furlan, ed è 2 a 0 con i giocatori rossazzurri smarriti, quasi increduli per il raddoppio degli azzurostellati, anche se uno dei punti deboli del Catania sono proprio i calci piazzati…

La reazione del Catania si concentra tutta in una conclusione al volo di Marchese che il portiere Baiocco para in due tempi.

E nell’intervallo in tribuna stampa qualcuno fa notare che per la prima volta nella loro stagione i campani chiudono il primo tempo con un vantaggio di due gol.

Al rientro dagli spogliatoi la partita sembra prendere una piega migliore per i rosso-azzurri. Al 48’minuto infatti Dall’Oglio imita Lodi e accorcia le distanze mettendo a segno un calcio di punizione battuto dalla sinistra da una zona del campo molto defilata. Una rete che riapre la gara e riaccende la speranza di rimontare i campani. Gli uomini di Lucarelli però non riescono a sfruttare il momento favorevole ed al 60′ subiscono il terzo gol: Guadagni intercetta un pallone messo fuori area da Marchese, si coordina e calcia al volo battendo Furlan.

Solo dopo lo shock del 3-1 Lucarelli sceglie di cambiare alcuni giocatori, forse riconoscendo un errore di lettura della partita; infatti in meno di 15 minuti il tecnico rossoazzurro stravolge la formzione di partenza, richiamando Dall’Oglio, Catania, Biondi, Barisc e Bucolo, inserendo Lodi, Di Piazza, Di Molfetta, Mazzarani e addirittura Sarno (rivisto in campo per una decina di minuti dopo parecchi mesi a causa di un grave infortunio).

Il tentativo di correre ai ripari del tecnico però non porta da nessuna parte, il Catania tiene palla, schiaccia la Paganese nella propria metà campo ma non impensierisce eccessivamente i padroni di casa. Mazzarani potrebbe segnare, ma il suo tiro a tu per tu con Baiocco viene respinto dallo stesso portiere.

La Paganese si difende con ordine e porta a casa 3 punti insperati, i rossoazzuri che sembravano in ripresa, confermano il cammino disarmante in trasferta (sette sconfitte su 9 gare giocate) ma anche una pochezza tecnica realizzativa e una difesa imbarazzante che ha incassato 29 reti in 18 partite.

Per centrare i play-off il Catania è ancora in tempo ma oggi è chiaro che le squadre che lo precedono in classifica sono meglio strutturate, al di là dei numeri che vedono gli etnei al sesto posto a quota 27, a 19 punti dalla capolista Reggina e meno 10 dal 2° posto. Insomma, la strada è ancora ardua, altro che mercato di riparazione, al momento serve un miracolo, un miracolo di Natale per trasformare questa squadra. A partire dalla trasferta di Teramo.

PAGANESE (3-5-2): Baiocco; Schiavino (89′ Sbampato), Stendardo, Panariello; Mattia, Caccetta (89′ Bramati), Capece, Scarpa (67′ Calil), Perri; Alberti (67′ Bonavolontà), Guadagni (89′ Lidin). A disposizione: Scevola, Dramé, Gaeta, Diop, Carotenuto, Acampora, Musso. Allenatore Alessandro Erra

CATANIA (4-2-3-1): Furlan; Calapai (73′ Mazzarani), Silvestri, Esposito, Marchese; Bucolo (83′ Sarno), Dall’Oglio (63′ Lodi); Barisic, Catania (63′ Di Piazza) , Biondi (63′ Di Molfetta); Curiale. A disposizione: Martinez, Noce, Rizzo, Pinto, Biagianti. Allenatore Cristiano Lucarelli

ARBITRO: Paride Tremolada di Monza (Fontemurato-Salama)

RETI: 14′ rig. Scarpa,, 34′ Stendardo, 50′ Dall’Oglio (C), 60′ Guadagni

NOTE: Ammonito Schiavino (P), Dall’Oglio (C), Silvestri (C), Mazzarani (C)

ANGOLI: 1-6

RECUPERO: 1′ p.t., 5′ s.t.