Catania, Cambio di proprietà con l’Azionariato Diffuso?

All’ombra dell’albero di Natale, i tifosi rossazzurri potrebbero conoscere una nuova proprietà. No, non ci riferiamo a Raffaello Follieri, nemmeno al presidente dell’Atalanta Percassi né tanto meno a Lotito. E allora? Semplice, la vera e unica trattativa è quella portata avanti nel massimo riserbo da alcuni commercialisti catanesi in uno studio di Roma. In pratica si sta cercando di organizzare in tempi rapidissimi un Azionariato Diffuso dove i componenti ne fanno parte solo se invitati (a differenza dell’Azionariato Popolare) con una propria quota. In sostanza ci sarebbero due grossi azionisti che rappresenterebbero i punti di riferimento più solidi: una multinazionale assicurativa e un colosso della ristorazione. Tutto qua? No, perché parliamo di Azionariato Diffuso? Eccolo spiegato: perché entrerebbero in minoranza con l’acquisizione di quote appunto di minoranza alcuni imprenditori catanesi, alcuni dei quali già sponsor da qualche anno del Catania Calcio. E a quel punto è inevitabile pensare – ma siamo nel solo campo delle ipotesi – al gruppo Crai di Radenza, all’Ecogruppo di Angelo Maugeri, alla Muracel di Giuseppe Salvà oltre che a Bacco di Claudio Luca (che già in passato tentò l’approccio con l’attuale dirigenza), e fors’anche di qualche altro come Condorelli (sì, quello dei torroncini) o Nicolosi (Azienda di Trasporti). Realtà o illusione natalizia? È realtà, se è vero che la cordata punta molto su Torre del Grifo (accollandosi un mutuo di 150 mila euro annui per 30 anni…) al punto da ritenerlo essenziale nella trattativa e nella costruzione della nuova società; questa cordata ha un’altra esigenza: chiudere entro il 31 dicembre la trattativa, visto che dovrà nominare un nuovo Consiglio d’Amministrazione, un nuovo Amministratore delegato e un nuovo direttore sportivo, oltre ad altre figure. Vedremo, anche perché la vendita della società porterebbe immediatamente liquidità alla Finaria e di conseguenza alla Meridi la cui situazione economica è già arrivata in Tribunale.