Catania dice addio a Roberto Laganà, storico regista del Teatro Bellini

Roberto Laganà, storico regista e scenografo catanese, è morto all’età di ottant’anni la notte del 2 gennaio. La città dice addio a uno degli artisti più fedeli e autorevoli dell’ambito teatrale catanese e lo saluta con una cerimonia nella camera ardente allestita nel foyer del Teatro Massimo Bellini per volontà del sovrintendente Giovanni Cultrera.

Nel corso della sua lunga ed encomiabile carriera, Laganà ha lavorato nei teatri lirici e di prosa di tutto il mondo, ricoprendo incarichi e ruoli sempre di grande responsabilità e prestigio.

Inizia la sua carriera negli anni Ottanta, a Catania, prima come capocomico di una compagnia di prosa e poi collaborando col teatro delle Muse. Si dedica alla scrittura e alla direzione di opere per poi instradare i primi rapporti lavorativi col Teatro Massimo Bellini di Catania. Profondo amatore della lirica, viene chiamato dai teatri di tutto il mondo e viene nominato- a riconoscimento del suo talento – direttore degli allestimenti scenici al teatro dell’Opera di Roma. Mai dimentico delle sue origini, nonostante il successo e la consacrazione internazionale, continua la collaborazione con il Teatro Bellini. Qui cura in tempi più recenti- e come ultimo, inconsapevole, lavoro- l’allestimento del Madame Butterfly della stagione 2013.

Secondo il sindaco, Salvo Pogliese, la scomparsa di Laganà rappresenta la perdita di un riferimento nel panorama dell’arte e della cultura siciliana e nazionale. Il regista catanese ha contribuito per decenni all’espressività teatrale di prosa e lirica grazie alla sua naturale propensione alla sperimentazione e il suo immenso talento artistico. Il mondo del teatro rimarrà orfano e memore di questo grande artista, della sua spiccata poliedricità e della sua infinita eleganza.