Conoscere e rispettare le regole è così difficile? L’associazione antimafia Alfredo Agosta punta forte sull’educazione alla legalità

Favorire l’accesso alla conoscenza delle  regole e stringere sempre di più la collaborazione con le Istituzioni è da sempre tra gli obiettivi principali dell’associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta, che al dipartimento di Scienze politiche e sociali a Catania, ha parlato di Educazione alla legalità, principi costituzionali tra scuola, territorio e ruolo della  magistratura” non solo ai giovani, anche ai docenti, per sensibilizzare ad una tematica cosi importante. “Il ruolo della magistratura – ha dichiarato il dott. Francesco Puleio, procuratore aggiunto Repubblica di Catania – è quello di compiere il proprio dovere. Compiendo ciascuno il proprio compito il risultato sarebbe quello del rispetto delle regole e del progresso sociale e d economico”. Quello della legalità è l’assioma principale della mission dell’associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta: “Le nostra azioni si muovono ricalcando il passo della legalità, per noi il patto fra istituzioni e agenzie educative è fondamentale. L’associazione si muove su due canali, sull’intervento specifico e sulla prevenzione e promozione di una cultura della legalità”, ha asserito Vincenza Bifera, presidente dell’associazione nazionale antimafia Alfredo Agosta.

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Oltre al dott. Francesco Puleio, Procuratore Aggiunto della Repubblica di Catania e alla dottoressa Vincenza Bifera, presidente dell’ associazione Agosta, ad intervenire sono stati il direttore del Ddps, Giuseppe Vecchio e la prof.ssa Paolina Mulè. “Dobbiamo diffondere la cultura della legalità. È necessaria una riflessione teorica e pratica rispetto all’educazione alla legalità secondo i principi costituzionali in prospettiva pedagogica oltre che giuridica” – ha dichiarato la professoressa Paolina Mulè, ordinario di didattica e pedagogia speciale Dsps. “La prospettiva pedagogica ci permette di analizzare il ruolo sinergico che deve esserci tra la famiglia e la scuola” – ha concluso Mulè.

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