Ma Ruggero Razza dirige “Drive In” o l’assessorato alla Salute? Polemiche sul manifesto sessista…

“Qualche anima buona si deve essere incaricata di informare Ruggero Razza, che lui non dirige ‘Drive In’, bensì l’assessorato regionale alla Salute. Si spiega solo così il rapido ritiro del manifesto sul consumo dell’alcol da parte delle donne in cui appare una procace fanciulla che a tutto fa pensare tranne che alla scienza medica”. Lo afferma la segretaria della federazione palermitana di ArticoloUno, Mariella Maggio.
“Quel manifesto – prosegue – farebbe piangere se non fosse stato fatto da una istituzione pubblica. Avvilisce invece constatare che chi dovrebbe preoccuparsi della salute di tutti noi tradisce, avendo avallato una tale pubblicità, una mentalità sessista e una sconcertante mancanza di rispetto per le donne”.
“L’assessore Razza – conclude Mariella Maggio – anziché sprecarlo, si preoccupi di investire il denaro pubblico in tutte le azioni necessarie per la prevenzione e la tutela della salute delle donne”. La domanda è semplice? Ecco: “Quali sono le dosi giuste di alcol per la donna?. La risposta è nell’immagine: un semibusto femminile con due abbondanti coppe di vino che rappresentano il seno. Non è l’etichetta di una nuova cantina, ma come anticipato la campagna di sensibilizzazione dell’assessorato regionale alla Salute contro l’abuso di alcol fra le donne, comparsa due giorni fa sul sito istituzionale “Costruire Salute” e rimossa dopo appena 4 ore per la sollevazione di cittadini, associazioni di donne e medici sui social. Una campagna giudicata “sessista”, “di cattivo gusto”, persino “scientificamente infondata”. E come se non bastasse il viso della donna nel disegno appare molto simile a quello della copertina di un disco: “Acoustic” di Alicia Paige.