Pallamano, Serie A2: un rigore fatale per il Mascalucia, che cede al Benevento sul finale

Sul campo di Benevento, la Darwin Tech Mascalucia cede per 25-24 nella 4^ giornata di ritorno di Serie A2 di pallamano maschile. La partita si è decisa proprio sul finale, quando il portiere campano Vasca è riuscito a parare il rigore del giovane Costanzo. Tanta amarezza, dopo un match in cui gli etnei hanno dato il massimo raggiungendo più volte il pareggio e chiudendo il primo tempo sotto di tre soli punti sul 13-10. Il Mascalucia rimane così al quinto posto in classifica a quota 9 punti, subito seguito da Benevento e Alcamo (anche loro a 9 punti).

Sin dalla vigilia, i ragazzi di mister Cardaci sapevano che non sarebbe stato un match semplice: tante le defezioni e gli infortuni che hanno certamente fatto la differenza, a cominciare dall’assenza degli esperti Giuffrida, Cardaci e Cristaudo. Ma nonostante tutto, i mascaluciesi hanno affrontato degli avversari ostici uscendone a testa alta, mettendo in difficoltà il Benevento e andando in rimonta nel secondo tempo. A smorzare l’adrenalina di Coppola e compagni ci ha pensato l’arbitraggio; i padroni di casa sono così riusciti a recuperare e a riportarsi in vantaggio. Tutto si è deciso in quei pochi istanti finali, 5 secondi fatali per il sette mascaluciese: una volta ottenuto il rigore, a sfidare il portiere campano è stato Costanzo, il cui tiro è stato però intercettato.

Un peccato, tornare a mani vuote dalla trasferta di Benevento per i ragazzi del presidente Pagano. Adesso devono pensare al prossimo impegno di campionato, che sabato li vedrà sfidare la capolista Albatro Siracusa al PalaWagner. Non sarà una partita facile, ma ciò che sicuramente mister Cardaci si augura è di ritrovare il “fantastico sette” visto contro Teramo: “In questa occasione preferisco non fare commenti tecnici o altre dichiarazioni. Posso dire che sono molto, ma molto amareggiato per una sconfitta immeritata che fa parecchio male. Sono e resto uomo di campo, e preferisco pensare ai prossimi impegni del calendario”.