Coronavirus, sull’emergenza economica pronti 3,8 miliardi per imprese e famiglie e 4 miliardi per ammortizzatori sociali

Il Consiglio dei ministri per l’approvazione del nuovo decreto anti Coronavirus si riunirà domani e non oggi, come stabilito inizialmente. Stando alle ultime indiscrezioni il governo starebbe completando la scrittura del testo che conterrà nuovi provvedimenti sia sul fronte sanitario che su quello economico. Il testo infatti è piuttosto articolato e pare sia cresciuto di 120 pagine. I tempi però sono stretti. Lunedì 16 marzo, infatti, scatterà la sospensione delle scadenze fiscali e il decreto dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro quella data.
Se prima o poi sarà trovata una cura per il Coronavirus, sarà difficile trovarne una per risollevare l’economia italiana. Per questo motivo il nuovo decreto introdurrà le prime misure a sostegno delle aziende e delle imprese, costrette  a ridurre il personale prima e a chiudere i battenti poi. Dovrebbero anzitutto essere stanziati 3,8 miliardi per far fronte alla carenza di liquidità di imprese e famiglie per mutui e prestiti.
Previsti anche 4 miliardi circa per rafforzare gli ammortizzatori sociali. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha anche parlato dell’estensione a tutti della Cassa integrazione in deroga, compresi i soci di cooperative, i dipendenti di fondazioni nel settore dei pubblici servizi e del terzo settore, prevedendo anche il potenziamento del Fondo di integrazione salariale.
Si sta ancora valutando, invece, se allargare il sussidio di disoccupazione per coprire gli stagionali del turismo e della pesca e i lavoratori del mondo dello spettacolo, che non possono ricorrere alla Cassa integrazione in deroga.
Previsti inoltre congedi parentali straordinari per i genitori con i figli a casa, una riduzione delle bollette per tutto il 2020, il differimento delle scadenze Iva e ritenute Irpef sugli stipendi di febbraio. E ancora proroghe per la revisione auto, per il rinnovo dei documenti di identità e per le lauree.