Coronavirus, il contagio in Sicilia come un turista in vacanza…

Le immagini di una Renault 4 che discende l’Italia ed arriva ad attraversare lo stretto giungendo indisturbata in terra sicula hanno già fatto il giro del mondo…

A traghettare insieme alla vecchia renault tante altre auto, con a bordo frotte di persone che apparentemente indisturbate, continuano, nonostante l’emergenza in corso a viaggiare…

Continua a viaggiare purtroppo in Sicilia anche il Covid-19 portando il numero degli ammalati a crescere sempre di più.

È stato confermato infatti il secondo caso di contagio presso l’azienda St di Catania.

Il lavoratore risultato positivo sarebbe assente dall’azienda dal 14 marzo e si trova oggi ricoverato in ospedale, quattro suoi colleghi sono stati posti precauzionalmente in quarantena.

Cresce anche tra i sindacati la preoccupazione di un possibile contagio di massa all’interno dell’azienda, motivo per cui avrebbero inviato una lettera al prefetto, chiedendo, nel rispetto delle norme in vigore, che si chiuda sino al 3 aprile.

Gli spostamenti, da e verso l’isola, che continuano senza nessuna apparente interruzione rischiano di esporre al contagio sempre più siciliani.

Contemporaneamente infatti alle immagini del molo di attracco dei traghetti a Messina arriva l’ordinanza di chiusura dei comuni di Agira, Salemi e Villafrati, dichiarati “zona rossa”.

Nel piccolo comune del palermitano sarebbero risultate positive al tampone ben 122 persone, di cui 69 all’interno di una struttura per anziani.

Un uomo di 90 anni, che era ospite della casa di riposo, è morto ieri nell’ospedale di Partinico,  trasformato per l’emergenza in Covid-hospital.

Durante una diretta Facebook, il sindaco di Villafrati, Francesco Agnello ha annunciato il provvedimento che segue  all’ordinanza emanata dal presidente della Regione Nello Musumeci.

Divieto di accesso e di uscita dal comune, fino al 15 aprile,  e sospensione di ogni attività degli uffici pubblici, con eccezione solo per i servizi essenziali.

“Dobbiamo evitare che il contagio dilaghi” ha affermato Agnello, “invito tutti i cittadini a rispettare le disposizioni”.

Dichiarati zona rossa anche Agira nell’Ennese e Salemi, in provincia di Trapani.

Il provvedimento è stato adottato dopo che l’Asp ha segnalato ad Agira il contagio di 9 cittadini, di cui 3 deceduti.

A Salemi invece, 15 positivi oltre ad un anziano già deceduto, anche qui adesso divieto di accesso e di allontanamento dal territorio comunale fino al 15 Aprile.

Due nuovi casi di contagio sono stati confermati anche a Sant’Agata Li Battiati, dove due pensionati  sarebbero risultati positivi al test e altri 2 a Motta Sant’Anastasia.

L’epidemia sembra diffondersi quindi nell’intera isola a macchia di leopardo con la situazione più allarmante registrata nel piccolo focolaio della zona metropolitana di catania, se non si corre presto ai ripari cercando di limitare gli spostamenti ed i contatti, garantendo il rispetto delle regole da parte di tutti, si rischia di permettere al virus di attraversare l’intera regione come fosse un turista in vacanza…