La lotta del sindaco De Luca: da Messina a Villa San Giovanni per fermare l’esodo verso il sud

Una lotta contro l’esodo verso il sud. Così si può definire ciò che il sindaco di Messina, Cateno De Luca, sta portando avanti da ieri sera al porto di Messina, dopo le interminabili code ai traghetti di domenica notte. Allo sbarco di ogni singolo mezzo o viaggiatore, il primo cittadino e i suoi collaboratori hanno iniziato ad interrogare gli automobilisti chiedendo la ragione per cui stavano raggiungendo la Sicilia, nonostante a Villa San Giovanni i controlli fossero già stati effettuati. La maggior parte di coloro che si trovavano sul traghetto di ieri sera, stavano giungendo nell’isola per validi motivi (pendolari che attraversano lo stretto ogni giorno per motivi di lavoro, che appartengono alle forze dell’ordine o personale sanitario). 10 persone, invece, sono state denunciate ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, poiché non disponevano della giusta documentazione: due autovetture arrivavano dalla Germania, una dalla Slovacchia, con destinazione Licata, Catania e Niscemi.

E mentre il governatore della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ieri sera si diceva soddisfatto per l’apparente normalizzazione del traffico sullo stretto, il sindaco De Luca affermava che i suoi controlli non si sarebbero fermati lì. E in effetti, mantenendo la parola data ai siciliani, questa mattina si è imbarcato sul traghetto per Villa San Giovanni per constatare la situazione agli imbarchi al di là dello stretto. Una volta giunto al porto calabrese, De Luca ha atteso sul traghetto i nuovi passeggeri per i dovuti controlli. Anche in questo caso si trattava per lo più di pendolari che quotidianamente si spostano per motivi di lavoro. Ma purtroppo, fino a domenica notte, non era così e entrava in Sicilia anche chi non ne aveva alcun diritto.

Nel frattempo, stanotte il primo cittadino ha firmato un’ordinanza, che entrerà in vigore dalle ore 14 di giorno 26 marzo, che prevede tra le altre cose: la chiusura dell’accesso all’area comunale; una banca dati per i pendolari, gestita assieme alla Regione siciliana; la prenotazione entro 24 ore prima dell’orario previsto per la partenza. Insomma, chi arriva a Messina dovrà necessariamente rispettare le regole, ma soprattutto avere un valido motivo per farlo.