La rabbia di Giovanni Greco: “Lavoratori? Come li tuteliamo se i siti vanno in tilt? Bisogna semplificare tutto”

Una corsa contro il tempo, è proprio il caso di dirlo. In queste ore gli italiani stanno letteralmente assediando i siti dai quali poter accedere ai bonus introdotti dal decreto Cura Italia: dai 1.400 euro di Cassa integrazione anticipati dalle banche, ai 600 euro per professionisti e titolari  di Partita Iva, alla sospensione dei mutui per l’acquisto della prima casa. Il numero delle richieste è così elevato, che alcuni siti sono già in tilt. Conseguenza? I consulenti del lavoro, chiamati a gestire le pratiche di aziende ed autonomi, non riescono a lavorare e a garantire al cliente l’accesso al bonus.
Situazione allarmante, che si aggiunge al resto. A denunciarla anche il presidente dei consulenti del lavoro della provincia di Catania, Giovanni Greco, intervenuto via Skype all’interno del talk giornalistico L’Informazione Raccontata.

Da 48 ore il sito dell’Inps non permette di inviare le domande di accesso alla Cassa integrazione per emergenza Covid-19. E quando funziona, la procedura è lunga e contorta. In tempi normali richiede 90 giorni, ma in questo periodo, in cui l’Inps verrà assediata telematicamente, quanto durerà la procedura? Per non parlare di quelle sulla Cassa integrazione in deroga, i fondi bilaterali alternativi, i fondi bilaterali previsti dal testo unico sugli ammortizzatori sociali e moltissime altre. A queste condizioni come si può garantire ai lavoratori il trattamento di integrazione salariale entro il 15 aprile? Noi consulenti del lavoro abbiamo proposto di semplificare le cose: un ammortizzatore unico per tutti i lavoratori e la corresponsione anticipata di 1000 euro ai lavoratori beneficiari. Il legislatore ci deve mettere nelle condizioni di lavorare, semplificando le procedure.

Non solo. Il decreto Cura Italia, che è legge generale, delega le Regioni a produrre una disciplina più specifica che riguardi l’accesso alla Cassa integrazione in deroga. Per far ciò le Regioni devono sottoscrivere un accordo con le parti sociali (sindacati e imprese n.d.r.). In Sicilia l’accordo è stato raggiunto e firmato, ma non è operativo perché non esiste una piattaforma su cui inoltrare la domanda! Fino a quando l’accordo non sarà pubblicato sul sito del Dipartimento del Lavoro della Regione, le domande saranno irricevibili e i lavoratori siciliani non potranno accedere alla Cassa integrazione in deroga.”

L’anticipazione delle banche di 1.400 euro? Ho letto l’accordo tra governo e sindacati. Il punto è che anche in questo caso il consulente del lavoro deve presentare una cospicua documentazione. Ma se non siamo messi nelle condizioni di poter lavorare perché il sito dell’Inps non funziona, come facciamo? Dobbiamo stare 24 ore al giorno allo studio per aspettare che il sito si sblocchi? Abbiamo inoltrato domande anche alle 4 di notte. Stiamo facendo un lavoro enorme, di 16 o 18 ore al giorno. Chiediamo rispetto per la persona e per il professionista. Chiediamo comprensione per quei clienti e quei lavoratori che hanno bisogno di percepire queste somme quanto prima.