Bonus da 600 euro? Il sito Inps si blocca e addio click day: putiferio sui social e per le strade

“Aspettate che io muoia prima di aiutarmi?”. E’ un messaggio disperato quello che un anziano lancia con un cartello esposto su di sè, passeggiando davanti alla sede dell’Inps di Mascalucia, a Catania (vedi video). La denuncia di chi ha bisogno di aiuto ma che non ne ha in questo periodo d’emergenza. L’inagibilità del sito Inps per l’altissimo numero di richieste di accesso ai bonus di 600 euro previsti dal decreto Cura Italia ha scatenato il putiferio. Migliaia i post sui social di disappunto, da parte di consulenti del lavoro, aziende e lavoratori, che si ritrovano oggi senza aiuti. C’è anche chi ha chiesto le dimissioni del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico.

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Proprio quest’ultimo aveva spiegato che sarebbe stata attivata una procedura semplificata con un pin semplificato, ma il sistema è evidentemente sovraccarico. “Una cosa mai vista sui sistemi dell’Inps”, ha dichiarato Tridico. “Non ci sarà alcun click day. Non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato”. Le domande potranno, dunque, essere inoltrate per tutto il periodo della crisi.
L’ipotesi click day ha scatenato l’ira di sindacati, commercianti e artigiani, che hanno alzato le barricate contro la possibilità di utilizzare questa modalità per erogare il bonus da 600 euro. “Rischia di scatenare una guerra tra poveri”, hanno sottolineato in una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil.
Ma poi è arrivato il chiarimento sia dell’Inps sia della ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, che ha confermato che non ci sarà alcun click day, assicurando che le risorse stanziate dal Governo sono sufficienti a coprire l’intera platea dei beneficiari. Catalfo spiega che già da ieri insieme all’Inps sta lavorando per mettere a sistema, nel più breve tempo possibile, tutte le procedure necessarie per velocizzare l’iter di presentazione delle domande ed erogare gli aiuti previsti dal decreto, compresi gli ammortizzatori sociali.
L’Inps fa sapere, nel frattempo, che il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è già attivo e ad oggi l’Istituto registra circa 100.000 richieste di congedo con periodi dal 5 marzo. Le procedure per la Cassa integrazione, sia quella ordinaria che la deroga, sono consolidate e ulteriormente semplificate. I congedi per la gestione separata, gli autonomi e i cinque indennizzi per professionisti e co.co.co, lavoratori autonomi, turismo, agricoli e spettacolo, saranno operativi nei prossimi giorni, mentre le procedure e la domanda per il bonus babysitter sono in fase di avvio.