Coronavirus, Musumeci contro il Viminale: “In Sicilia le passeggiate con i bambini restano vietate”

Da oggi sarà permesso poter uscire per far fare una passeggiata all’aperto ai figli minorenni. A comunicarlo è stata una circolare firmata dal Ministro dell’Interno in data 31 marzo che riguarda però anche le persone anziane.

Stando a quanto si legge dalla circolare, la passeggiata sarà dunque permessa in quanto considerata attività motoria all’aperto purché però vengano rispettate 4 condizioni generali: la disposizione vale solo per i figli minorenni che dovranno essere accompagnati all’aperto da un solo genitore che, al tempo stesso, dovrà rispettare le disposizioni generali quali il divieto di assembramento e il mantenimento della distanza interpersonale. Il tutto però dovrà avvenire sempre in prossimità della propria abitazione, dal momento che resta vietato l’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici. Stesso discorso anche per le persone anziane  che potranno essere accompagnate all’aperto nel caso in cui lo spostamento è riconducibile a motivi di necessità e di salute. Consentito anche il jogging che, in quanto attività motoria, sarà permesso se svolto nei pressi della propria abitazione.

Una circolare che però si scontra con i divieti e le ordinanze disposte dai singoli comuni che hanno limitato le uscite e attuato misure più stringenti. E le polemiche non sono tardate ad arrivare, prime tra tutti da parte delle amministrazioni locali che hanno considerato questa disposizione un atto gravissimo che rischia di vanificare lo sforzo e i sacrifici fatti finora da una buona parte di italiani. A scacciare ogni dubbio è intervenuto il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci che si è detto assolutamente contrario a questa nuova disposizione e che non adeguerà la sua ordinanza alla comunicazione del Viminale. In Sicilia dunque continuerà il divieto, almeno fino al 20 aprile, di praticare attività motoria all’aperto e di poter passeggiare con i propri figli. Le passeggiate, aggiunge Musumeci, saranno consentite solo di fronte a bambini con particolari patologie purché siano attestate da un certificato medico.  Una scelta ragionevole in un momento delicato visto che proprio in Sicilia il pericolo non è ancora passato e il picco è atteso nei prossimi giorni.