Coronavirus, lievitano le denunce per chi non rispetta i divieti ma per Pasqua i controlli saranno potenziati

In questi giorni continuano i controlli a tappeto da parte delle forze dell’ordine  per ridurre al minimo gli spostamenti. Nonostante i divieti e le limitazioni imposte per fermare la crescita del contagio, sono ancora tante le persone in giro per le città, incuranti delle restrizioni. Proprio sabato, secondo quanto riferito dal Viminale, si è assistito a un boom di denunce con ben 9 mila persone che hanno violato il divieto di spostamento. Dall’11 marzo, inizio delle prescrizioni restrittive, le denunce sono state circa 182 mila su tutto il territorio nazionale. La Polizia di Catania nel week end ha intensificato i controlli finalizzati a verificare il rispetto delle prescrizioni: proprio ieri erano centinaia le auto in transito sul tratto finale di Via Felice Fontana per immettersi sulla circonvallazione, quasi come se fosse una normale domenica primaverile, nonostante tutte le attività commerciali fossero chiuse. Le forze dell’ordine però sono prontamente intervenute bloccando il flusso ed effettuando i controlli all’altezza della rotonda di Nesima.

Ma la paura delle denunce e delle sanzioni non sembra fermare neanche alcune attività. A Catania, nei giorni scorsi, una pattuglia della polizia ha scoperto e denunciato un barbiere abusivo, che nonostante il divieto, continuava a esercitare la sua attività in un garage di un condominio in Viale San Teodoro. Denunciati anche i 7 clienti in attesa, tra cui anche 3 minori, nessuno dei quali indossava dispositivi di protezione o era disposto a distanza di sicurezza per diminuire il rischio di contagio. Sospesa la licenza anche per un parrucchiere con sede in via Pacinotti che, nonostante la serranda abbassata, continuava la sua attività insieme a due clienti. Incoscienti anche 8 studenti universitari che sono stati sorpresi dalla Polizia mentre svolgevano una festa nel proprio appartamento in via Pirandello. I ragazzi sono stati sanzionati e obbligati a tornare a casa.

A Salemi invece, comune del trapanese diventato ormai da diverse settimane zona rossa, è stato multato e obbligato a chiudere l’attività il proprietario di una pizzeria che aveva continuato a garantire il servizio da asporto oltre a quello a domicilio. In barba dunque ai divieti e al rischio del contagio, erano diverse le persone in fila ad attendere il proprio turno, alcune delle quali sono state multate dalle forze dell’ordine.

Per contenere il contagio, nel Nisseno continuano i controlli a tappeto in campagne, seconde case, contrade agricole e in aree verdi e attrezzate dove si è soliti fare gite fuori porta, condotti dalle forze di polizia con l’impiego di pattuglie del Corpo Forestale siciliano.

Con l’imminente arrivo delle festività pasquali, i controlli dovranno essere potenziati e raddoppiati su tutto il territorio nazionale, per evitare che il bel tempo, le temperature primaverili e le tradizioni possano prendere il sopravvento sui divieti e rappresentare una minaccia sanitaria.