Conte delude gli italiani: nuova autocertificazione, no alle Messe, sì ai funerali con 15 persone, parrucchieri e ristoratori “gelati”

Conte delude molti italiani sulla Fase 2. Il premier ha parlato di cosa si può fare e cosa non si può fare. Ci sarà la quinta autocertificazione, roba incredibile. Sì a incontri con familiari e al ritorno a casa di chi è rimasto fuori durante l’emergenza ma non ancora alle messe e ai matrimoni. I funerali? Si all’aperto e con un massimo di 15 persone con mascherine. Una cosa importante l’ha detta: che le mascherine costano 0,50 e toglieranno IVA. Nulla ha detto su viaggi e sull’app Immuni. Nulla sull’apertura di uffici e tribunali. Gelati i parrucchieri e i barbieri che dovranno attendere addirittura il primo giugno, generando polemiche a non finire. Anche i ristoratori di bar, trattorie e ristoranti sono rimasti di stucco: apertura al primo giugno. Sì, agli allenamenti individuali dei professionisti dello sport dal 4 maggio e ok dal 18 maggio per lo sport professionistico di squadra. Si farà qualcosa per il turismo (non si sa bene cosa…), e dal 18 apriranno i Musei.

Sugli spostamenti. Bisogna insistere per mantenere l’obbligo dell’autocertificazione per gli spostamenti all’interno del Comune o della Regione sono stati in particolare i ministri Speranza e Boccia. Cambierà il modulo perché alle già note motivazioni per uscire di casa si aggiunge quella della visita ai parenti, secondo precise modalità per tutelare salute e sicurezza. Ci si potrà muovere all’interno del proprio Comune e della propria Regione, non ancora invece in altre regioni se non per ragioni di lavoro o salute. Anche se cadrà il divieto, che era stato introdotto con il lockdown, di spostarsi dal luogo in cui ci si trovava verso quello di domicilio o di residenza. Sarà dunque possibile per gli studenti o i lavoratori o chiunque altro rimasto bloccato in un’altra città dal lockdown fare ritorno a casa. Nulla ha detto sul MES o sul Recovery Fund (parliamo dei particolari) facendo riferimento all’INPS che aiuterà ancora con i 600 euro coloro che resteranno ancora senza lavoro, inserendo badanti, colf e baby sitter.

In definitiva si è avuta la sensazione di molta improvvisazione.