“Il ristorante dove lavoravo non riaprirà più”, parole amare quelle di Antonio Sutera, adesso in cerca di lavoro

“Basta giocare con i nostri figli e con le nostre vite”, sono le parole amare di Antonio Sutera, 45 anni, pizzaiolo. Il 9 marzo il ristorante dove lavorava ha chiuso a causa dell’emergenza sanitaria: “Siamo stanchi di subire bugie mediatiche, adesso vogliamo risposte concrete, non si può più aspettare perché gli affitti si accumulano. Siamo già due mesi indietro con il padrone di casa” – ha dichiarato Antonio ai nostri microfoni. La situazione diventa sempre più complicata. Disorientamento e mancanza di certezze.  Per di più il noto ristorante al lungomare di Ognina in cui lavorava non riaprirà più, perché non riesce a gestire le nuove normative imposte dallo Stato, e Antonio vuole necessariamente sapere come bisogna continuare ed è in cerca di risposte in merito alle casse integrazioni: “qui fanno a scaricabarile, noi operai siamo stati dimenticati a casa. Vogliamo fatti concreti. Non sappiamo come mantenere le nostre famiglie. Adesso sono in cerca di un lavoro” – ha concluso.

Intanto a proposito di buoni spesa a Catania, qualche supermercato non li accetta? Il sindaco Salvo Pogliese nella mattinata di oggi ha digitalmente sottoscritto l’atto di adesione al provvedimento del governo regionale che ha destinato specifiche somme ai Comuni siciliani, destinati all’acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità, per un totale di 100 milioni euro, e con il quale è stato stabilito di anticipare il 30% delle somme e fissato i criteri di ripartizione ai beneficiari. Per il Comune di Catania la somma regionale destinata al sostegno dei nuclei familiari bisogno si ammonta a 1.869.504 euro. In questi giorni il Comune ha già attivato oltre 4 mila buoni spesa, con i fondi della protezione civile nazionale, tramite attivazione APP o consegna a domicilio della Card ai beneficiari aventi diritto che hanno presentato domanda.
Nel frattempo il Movimento Uniti per Vaccarizzo scrive: “i buoni spesa del comune di Catania non vengono accettati, in molti supermercati ritirate le licenze”…