Quasi 50 milioni a Finaria e al Catania: comincia così la crisi di Meridi

Meridi S.r.l., società proprietaria dei supermercati Forté e facente capo all’universo Pulvirenti, non potrà essere sanata. E’ quanto emerge dalla relazione depositata dai commissari nominati dal Tribunale fallimentare di Catania sulla situazione debitoria dell’azienda. Come si legge dalla documentazione e secondo l’analisi fornita dal giornalista Vittorio Romano nelle pagine de “La Sicilia”, Meridi è un’azienda in utile ma che si è ridotta allo stato di insolvenza.
Negli ultimi anni la società è stata un fiore all’occhiello della grande distribuzione alimentare siciliana, con un fatturato annuo di oltre 200 milioni di euro e ricavi sempre in crescita, al punto da riuscire ad aprire fino a 91 punti vendita. Con queste cifre è difficile comprendere come Meridi oggi versi in uno stato di insolvenza. La risposta, però, era già stata ipotizzata tempo fa ed è stata confermata nella relazione: il declino è iniziato con il trasferimento di oltre 44 milioni di euro a Finaria S.p.A. e di oltre 4 milioni al Catania Calcio, entrambi di proprietà di Pulvirenti. Prestando queste somme, Meridi ha smesso di pagare tasse, imposte, oneri previdenziali ed i suoi stessi fornitori per oltre 80 milioni di euro. Nel frattempo Finaria è entrata in concordato e il Catania rischia il fallimento, con l’inevitabile conseguenza che le somme prestate non potranno più essere recuperate da Meridi. Da qui la mole debitoria e l’impossibilità di procedere ad un piano di ristrutturazione dell’azienda. Adesso l’unica strada percorribile è quella della cessione dei punti vendita Forté. Il gruppo Conad potrebbe acquistarli tutti o in parte purché non vi sia un accollo dei debiti. Una manifestazione di interesse in tal senso è già pervenuta al Tribunale etneo.
Tornando al capitolo Catania, Torre del Grifo resterà in stand by fino al 18 maggio, quando la squadra potrà tornare ad allenarsi con l’obbligo del distanziamento sociale, secondo quanto prescritto dal dpcm sulla Fase 2. La ripresa del campionato di Serie C resta, invece, un grande punto interrogativo.